martedì 19 maggio 2009

Battibecco su You Tube a proposito di Patrick Samson. (Entrambi Disbanded, battibecco e Patrick Samson).



90enigma90 (1 mese fa):
L'anno scorso con Patrik Samson io e la mia classe abbiamo fatto un corso di inglese per andare a trascorrere due settimane in Inghilterra! Quant'è simpatico!!! xD
Roboroschi (3 sett. fa):
Ah davvero ? E io sono andato al cinema con Elvis Presley, ma mi ha detto di non dire niente a nessuno perchè tanto non mi avrebbero creduto ! Pensa un pò !
90enigma90 (3 sett. fa)
Ma cosa credi? Ormai questa fine ha fatto, vive a Foggia e fa l'insegnante, dovrà pur campare! (Poi cmq paragonare Patrick Samson a Elvis e n po' azzardato). E tanto per dire, ora Patrick è pelato

(Il battibecco prosegue per un po', poi muore in Albania. Per saperne di più su Patrick Samson, e soprattutto sapere chi è, questo è il link.)

Elvis has left the building.

venerdì 15 maggio 2009

Un blog del 1968, su carta.



Il World Earth Catalogue era una pubblicazione di controcultura americana di assoluto culto, che ebbe un vita piuttosto breve ma intensa: fu creata e portata avanti da Stewart Brand tra il 1968 e il 1972. In piena era Hippie parlava di tutto ciò che potesse migliorare l'esistenza degli individui. Il fine ultimo del Catalogo (molto "eco", già allora) era quello di fornire la formazione e l’accesso ai materiali cosicché un lettore avrebbe potuto trovare la propria ispirazione, modellare il proprio ambiente e riportare la sua avventura, condividendola con chiunque fosse interessato. Una specie di WWW su carta, o meglio ancora un vero e proprio blog, con i commenti e le osservazioni scolpite con l'inchiostro. Lo stesso Steve Jobs, nel celebre, bellissimo, discorso ai laureati di Stanford, la cita come un Google in pectore. Ed è lì che pronuncia la famosa frase "stay hungry, stay foolish", prendendola di sana pianta dalla filosofia del catalogo. (Quindi non si è inventato niente Steve? Bè, non proprio). In questo interessante articolo, qualche spunto di riflessione in più, compresa la semplicissima constatazione che le "lettere al giornale" sono come i commenti ai post.

Elvis has left the building.

giovedì 14 maggio 2009

Nella foto: Michael Jackson.



Da Repubblica di oggi: "A causa delle tante operazioni subite, la pelle di Michael Jackson, al buio, si illumina. Lo affermano due ballerine che si sono sottoposte ai provini per i 50 concerti che Jacko terrà alla "O2 Arena" di Londra dal prossimo luglio. La ballerina Maya ha riferito al "Los Angeles Times" che nell'auditorium delle prove era tutto buio ma la pelle di Jacko era luminescente. Alla fine le due non sono state scelte."

Elvis has left the building.

"Never trust a naked bus driver".



Era il titolo di un libro di un commediografo americano, Jack Douglas, ripreso anche da Woody Allen nel suo Anything Else. Il libro non l'ho letto, ma in compenso ho letto il titolo. E' un consiglio straordinario secondo me, eppure tutti lo disattendiamo, spesso più volte al giorno. Non è forse un naked bus driver il tuo capo che ti sta guidando alla deriva? o il politico che ancora una volta hai votato? e cosa dire del tuo nuovo insegnante di yoga? Persone che si fanno notare per la loro inaffidabilità, eppure crediamo in loro, le seguiamo, saliamo sul loro bus per poi finire probabilmente nel precipizio. Se fossero state vestite non ci saremmo mai fidati di loro probabilmente, e questa è la Disbanded thing da amare.

Elvis has left the bus.

domenica 10 maggio 2009

Nessuna mente sana può aver prodotto questo. Oppure, è Jap.



Chi si sognerebbe mai di fare uno spot per tenere sotto controllo la pressione del sangue attraverso un'idea del genere? Solo un bambino, un pazzo o un giapponese. In effetti vale anche come campagna contro gli incendi. E contro spegnere gli incendi con dei rami. E contro fare la pubblicità normale.

Elvis has left the building.

Encouraging words for heavy sundays.



Qui altre ancora.

Elvis has left the building.

giovedì 7 maggio 2009

"E' evidente".



Ieri - per motivi radiofonici - ero in cerca delle ultime parole di persone celebri in punto di morte, e mi sono imbattuto in quelle di JFK, che furono: "E' evidente". Non appagato da questa laconica realtà, ho cercato ulteriori indizi. Ed è uscita fuori la frase completa. Giudicate voi se, pur nella drammaticità dell'evento, non sia tutto molto Disbanded: mentre l'auto presidenziale sfila per le vie di Dallas, la moglie del Governatore del Texas si gira verso di lui e gli dice: "Presidente, non si può certo dire che questa città non la ami".
Il resto è un attimo.

Altre Disbanded last words:
"I should never have switched from Scotch to Martinis."
Humphrey Bogart

"I knew it. I knew it. Born in a hotel room - and God damn it - died in a hotel room".
Eugene O'Neill

"Don't let it end like this. Tell them I said something."
Pancho Villa



Elvis has left the building. ("Don't fall asleep in the bathroom" "Okay, I won't)

mercoledì 6 maggio 2009

Solo cavi e abili stuntmen, quindi.



Era "solo" questo il semplice segreto del magico Carousel, probabile vincitore di qualcosa al prossimo Festival di Cannes. Lo apprendiamo qui: non una ripresa in stop motion, quindi, ma un vero e proprio filmato con attori-mimi appesi a dei cavi. Ciò rende tutto ancora più bello, e certamente più Disbanded.

Elvis has left the building.

martedì 5 maggio 2009

"Devi salvarne solo 5!"

Supponiamo che scenda in terra il grande God della pubblicità, e ubracatosi con un amaro Padre Peppe in un bar di Lecce, chieda proprio a me 5 pezzi da salvare dalle giurie italiane dell'ADCI. Anzi, supponiamo prima di tutto che sappia cosa sono le giurie ADCI. Dapprima tenterei di fregarlo scegliendo dei lavori della mia stessa agenzia, ma poi, smascherato e umiliato, andrei a salvare questi 5 lavori:

Attak (per me la campagna più bella di tutte, aspetto di vederla a Cannes incollata su una parete):


Cuki: (eliminata perché già esistente uguale uguale)

Novartis (già argento a Cannes. Bel pezzo stampa, ma mai la definirei affissione):


Come copywriting: Bloodbuster e questo curioso annuncio Corvo, (se non esiste già da qualche parte) che però non è stato iscritto a Copywriting.



Il God della pubblicità (probabilmente Bill Bernbach, o giù di lì), se ne tornerebbe piuttosto soddisfatto da dove è venuto, e mi direbbe anche: complimenti, pensavo peggio. E io non saprò mai se si riferiva alle campagne o al Padre Peppe.

Elvis has left the building.

lunedì 4 maggio 2009

E' la parola del giorno, in fondo.



Weekendance ci fa notare come la comunicazione politica democristiana degli anni '70 e '80 fosse tutto sommato migliore di quella democristiana di oggi (leggi UDC e PD). Non che questi due soggetti siano pregevoli creativamente, ma almeno ricordano le vecchie campagne inglesi che avevano quel fondo di nobiltà e di dignità, al posto della smaccata presa per il culo - giammai credibile - delle campagne politiche di oggi.

Elvis has left the building.

domenica 3 maggio 2009

Staff Benda Bilili. Molto molto Y.



Paraplegici e homeless del Congo che suonano con strumenti e macchinari che sembrano uscire dai pacchi ACME di Wile Coyote, e registrano uno dei dischi più acclamati di questo periodo da chi ne sa. Dove? Allo Zoo. In uno dei pezzi si sentono anche le rane in sottofondo. Ce n'è abbastanza per inziare la settimana in un Disbanded mode.

Elvis has left the building.