Elvis has left the building.
venerdì 22 novembre 2013
giovedì 21 novembre 2013
L'affissione che riconosce gli aerei e forse anche gli UFO.
Abbiamo passato anni a guardare le affissioni. Ora sono loro a guardare noi, mentre ci solleviamo da terra su un aereo BA. L'affissione ci dice anche numero del volo e orario. E se il volo è diretto a Roma Fiumicino, prega anche per il ritrovamento o riconsegna del vostro bagaglio. La versione con gli UFO non è ancora stata messa a punto.
"In a claimed world first campaign, the new British Airways #LookUp billboards in Piccadilly Circus, have some pretty cool tech behind them, allowing a simple, yet very effective story to be told. And as British Airways planes fly over the ClearChannel digital outdoor sites through the Heathrow flight path, they trigger advertising creative showing real-time data of that plane, including destination and flight number; including a weather feed even reads the cloud height to ensure the plane is visible before showing the advert!" (via)
Elvis has left the buiding.
lunedì 18 novembre 2013
"Ogni volta una rockstar cede alle pubblicità di brand di lusso, un ribelle muore."
Dopo aver utilizzato Bono Vox, Luis Vuitton punta ancora più in alto e si compra l'anima di David Bowie. Accompagnato dalla bellissima Arizona Muse, il Duke arriva a suonare nello spot un pezzo del suo ultimo album. Il mondo si divide tra chi pensa che sia naturale e giusto che una rockstar possa fare pubblicità (sfarzosissima) a un brand di lusso, e chi invece pensa che operazioni di questo tipo segnino in qualche modo il capolinea di un mito. Il segno ineluttabile che non sei più David Bowie. Perché quando eri David Bowie, o quando eri Bono col cappello nero, non lo avresti mai fatto. (Si era parlato di questo argomento poco tempo fa qui).
Elvis has left the building.
domenica 17 novembre 2013
Il primo spot di un Papa.
Sempre più simile a Peter Sellers, e sempre più uomo di marketing, Papa Francesco lancia la Misericordina durante la messa domenicale. Non un vero farmaco, ma più un'operazione volta a raccogliere consensi, fede e forse anche fondi. La scatoletta contiene infatti solo un rosario, un santino e un bugiardino che spinge a inginocchiarci e pregare quando "desideriamo la misericordia per un moribondo, o abbiamo bisogno di un aiuto" o anche altri casi, ad esempio quando ci è caduta una penna. Durata della cura consigliata: 7 minuti al giorno. L'idea viene dalla Polonia, ma non è del tutto nuova. I più misericordiosi tra voi ricorderanno questa bella idea spagnola di un paio di anni fa (ne avevamo parlato qui), realizzata da Medici Senza Frontiere. Resta il fatto che questo, a memoria d'uomo, è il primo "spot", o Operazione, o PR activation, guerrilla o altro genere di attività di marketing palese mai attivata dal balcone dell'Angelus da un Papa. Sempre più Disbanded. Possibile per lui una chiamata dagli scaltri volponi dei Canneslions come Presidente di qualche giuria.
Elvis has left the building.
lunedì 14 ottobre 2013
Perfido genio.
Banksy vende le sue opere in un banchetto a Central Park, ma nessuno sa che si tratta delle opere originali dell'artista. Nel video vediamo alcuni fortunati/e acquirenti che si portano a casa per pochi dollari opere che ne valgono centinaia di migliaia. Futuro dialogo tra la fortunata acquirente e la casa d'aste: "ma io come faccio a sapere che questa opera viene dal famoso banchetto di Banksy a Centarl Park?" "Guardi il video, ecco questa sono io: sono 200 mila dollari, grazie".
Elvis has left the building.
mercoledì 9 ottobre 2013
Eppure per me il Nobel Higgs che si fa la foto con la statua di cera di Einstein è un po' Disbanded.
Sempre se ho capito bene il senso di questa parola (Disbanded). E anche di quest'altra (Bosone).
Elvis has left the building.
giovedì 3 ottobre 2013
Questo non è un mestiere per neri.
"There are still no black people in advertising" ha fatto notare Mr. Weiner, uno di creatori americani di Mad Men in una sua intervista alla testata Ad Age, rompendo il mio sonno generato dalle polemiche di questi giorni sulla famiglia tradizionale in pubblicità (pensate, hanno chiesto agli inventori della "famiglia del mulino bianco" quando vedremo una famiglia di gay nei loro spot, saltando direttamente la domanda precedente che era: quando vedremo una famiglia vera, normale, di quelle con i vestiti sgualciti i capelli fuori posto, famiglie che altre aziende mass market e molto popolari ci mostrano da tempo?). Chiusa la parentesi, dice Weiner che sostanzialmente la situazione sarebbe ferma ai tempi della celebre serie da lui creata, nonostante fuori dalla pubblicità i black people americani di passi avanti ne abbiano fatti parecchi, arrivando a occupare anche stanze di una certa ovalità. Ma i nuovi Mad Men, dice lui, sono tutti bianchi. In effetti ci pensavo: quanti pubblicitari neri "famosi" conosco? David Droga, Bogusky, Serpa? Sono all whites, come più o meno tutti gli altri anche meno celebri di loro: quanti ne ho mai visti raccogliere i leoni di Cannes, o solo aggirarsi in ciabatte per la Croisette? Un numero molto vicino allo zero. Come mai la pubblicità è un mestiere così bianco? Evidentemente l'integrazione - che tanto bene l'industria della pubblicità promuove con le sue campagne - non si rispecchia nelle stanze dei piani alti delle agenzie. Ma questo progetto, invero molto Disbanded, cerca di raccogliere fondi per girare un Mad Men nero, perché - dicono gli autori - negli anni 60 in America le agenzie di pubblicità erano multirazziali, molto più di adesso. Nel momento in cui questo post viene redatto manca una settimana alla chiusura delle sottoscrizioni, e il tipo ha raccolto poco più di 1.000 dollari dei 3.000 necessari a ricreare il giusto clima di quegli anni, cosa per niente facile. Come possiamo vedere dal trailer-pilota.
Elvis has left the building.
mercoledì 2 ottobre 2013
Dumb ways to die per Grand Theft Auto.
Il vidogame più caldo del momento incontra la campagna pubblicitaria più premiata di tutti i tempi: Dumb Ways to Die. Il divertente spoof per GTA V, realizzato da un utente di youtube che si chiama Brian Simon, fa riferimento alle numerose trappole e operazioni suicide del gioco, che peraltro io non conosco essendo rimasto ai tempi di Super Mario e dei gusci di tartaruga (tempi peraltro ancora non passati). Ma voi che amate le armi, il sangue e GTA, potrete certamente apprezzare.
mercoledì 25 settembre 2013
Epic Pukes.
Galleria Disbanded di cantanti che vomitano, sebbene alcuni di loro non facciano uso di droghe o alcolici. Creata con maestria da questo artista (ci sono altre foto).
Elvis has left the building.
lunedì 23 settembre 2013
L'uomo che volerà per sempre grazie a un budino al cioccolato.
Cosa spinge un meticoloso e tranquillo ingegnere californiano a fare incetta di pudding al cioccolato, comprandone addirittura 12.150 confezioni in un solo mese? Le Miglia aeree. Questo tizio scoprì che la promozione in atto su questo prodotto era assai vantaggiosa: ogni 10 codici a barre inviati si ricevevano 500 miglia aeree. Ma le miglia sarebbero diventate ben 1000, inviando i codici entro il primo mese. David Philips (questo l'anonimo nome dell'ingegnere) fa due conti, trova dei negozi che vendono addirittura sotto costo quel budino (25 cent), e decide di tentare l'investimento. Rastrella drogherie, piccoli store, supermarkets. Spende 3000 dollari di pudding. A chi gli fa domande, risponde: faccio scorte per il Millennium Bug (l'anno era appunto il 1999). Ma sorge un problema concreto: non riesce a ritagliare i troppi codici a barre. Se fa aiutare da moglie e figli, ma è un lavoro estenuante, sono americani e non cinesi, forse qualcuno in famiglia lo avrà anche mandato a fare la cacca, e allora si inventa un'altra soluzione. Contatta la Salvation Army e propone: se tagliate voi per me i codici a barre, io vi regalo il pudding. I volontari si armano di forbici e di pazienza, e in poco tempo tutti i bar code vengono spediti alla compagnia aerea. Non solo, Mr Philips può anche dedurre dalle tasse circa 800$, essendo la sua una donazione benefica. Un genio Disbanded. Che oggi può volare insieme alla sua famiglia in modo illimitato e per sempre, disponendo di circa 1.280.000 miglia (vere, non come quelle nostre che scadono, e presumo anche senza la sovrattassa aeroportuale che di fatto rende le Mille Miglia italiane un premio costosissimo), e di una collezione di privilegi da frequent flyer da fare invidia a George Clooney di Tra le Nuvole (se non lo avete visto, può bastare il primo tempo). Ma non è tutto. Se avete capito il personaggio, potrete anche immaginare che è un tipo a cui non sfugge nessun cavillo. Grazie a moltiplicatori e bonus speciali, oggi il divoratore di pudding sta continuando a guadagnare miglia, ed è arrivato a toccare i 4 milioni totali. Lui e la sua famiglia hanno già viaggiato in 20 paesi del mondo, e non dovranno mai più pagare per un biglietto aereo in vita loro. Mi piace immaginare le hostess di American Airlines che lo incontrano in volo, tanto ormai lo riconoscono, e che probabilmente riciclano sempre la stessa battuta gentile, chinandosi su di lui: "some dessert, Mr Philips?"
(Trovato qui, grazie Davide L.)
Elvis has left the building
domenica 15 settembre 2013
Questo genio è Disbanded.
Mi auguro che i brand anche in Italia tornino presto a chiedere delle storie alle loro agenzie di pubblicità. Ma la vedo dura perché fare uno spot costa. E non parlo solo di soldi: costa fatica creativa, capacità di approvare quell'idea, coraggio a venderla ai propri capi. Insomma lungaggini insopportabili per un'azienda quasi certamente in crisi. All'estero però non è così, tanto che l'industria degli spot funziona ancora abbastanza bene. Ecco qui uno spot esemplare, realizzato per Burger King dalla norvegese Try/Apt. Bello lo spunto, il cast, la regia. Quale direttore marketing rifiuterebbe un'idea secondo la quale il gusto del panino vale tutti gli altri sensi più importanti? Bè, sì ne conosciamo tutti diversi. In ogni caso questo spot è un'ulteriore prova abbastanza concreta di come i filoni non dovrebbero mai costituire un limite per la creatività (è invece una causa piuttosto comune di auto-castrazione delle idee tra i creativi). Mille volte abbiamo visto i Geni della lampada in pubblicità, e altre mille il filone dei 5 sensi? Pazienza. Ben venga la 1001 esima volta, se è la migliore. Quello che conta è la storia, come sempre. Altro insegnamento: se il genio non fosse così Disbanded, lo spot non sarebbe così super.
(Agenzia: Try/Apt, Norway. Director: Pal Asberg)
Elvis has left the building.
mercoledì 11 settembre 2013
I passaggi chiave del messaggio YouTube del nuovo Ambasciatore americano in Italia.
Elvis has left the building.
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