mercoledì 27 aprile 2011

Quando il ministro Giovanardi non era ministro.






Nel 1998 per questa campagna (foto in alto) che facemmo in S&S e che girò a Roma in affissione per un bel po' di tempo, nessuno ebbe da ridire nulla. Paradossalmente si sollevarono polemiche solo dal mondo dei gay. Avevano - credo - interpretato male quell'"apertissimi". A 13 anni di distanza, un analogo messaggio firmato da Ikea desta le ire del ministro Giovanardi. Per me è il segno chiaro di quanto questo paese invece di andare avanti, va indietro. Ma non serviva Ikea per capirlo.

Elvis has left the building.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Pensa, di quello con i baffi non lo diresti mai.

Lman.

paolo falcone ha detto...

ineccepibile, purtroppo.
se posso farti una domanda da novellino, come mai insieme alla data, è stato evidenziato il "siamo", invece che "aperti/apertissimi"?

Ted ha detto...

Non lo so Paolo.
Frocerie da art director (faccina).

Laughable Teaser ha detto...

Non sta bene dire "frocerie".
Il termine esatto è "frociate"

(faccina)

paolo falcone ha detto...

ah, mi pareva :D

eliana frosali ha detto...

E' la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto la polemica ikea. Mille Leghe più avanti.

e.doc ha detto...

questo post è il miglior articolo che ho letto sulla notizia in questione.

Anonimo ha detto...

Ciao, Ted
considera però che nel '98 il tema non era contemplato nel dibattito politico e sociale. In altre parole, parlare di coppie o famiglie gay non suonava come una rivendicazione e perciò non risvegliava cupi fantasmi nella mente dei politici e della popolazione più sottosviluppati: erano provocazioni e basta. Oggi sono vere e proprie prese di posizione, civile e politica. E questo, a chi è intento a leccare le ghette del papa e del papi, brucia assai.

Che poi stiamo tornando indietro, questo è un altro paio di maniche, benché drammaticamente vero.

Graz

JusticeBoy ha detto...

Anche a me erano subito venuti in mente Bernardo e Stefano.

Anonimo ha detto...

Aperto o apertissimo ci sarai :-)

Evidentemente il Ministro Giovanardi l'ha presa troppo sul personale. Er Pompetta non risparmia più nessuno.

Daniele ha detto...

Il payoff è bellissimo.
Dan

Anonimo ha detto...

Questo paragone storico autoriferito, secondo me, calza veramente poco.
Quella di Romasposa era una campagnetta a diffusione locale per un cliente che non fa tendenza.
I fascisti riescono a capire la differenza tra una campagna ininfluente per la storia dei costumi e una che è mediaticamente molto, ma molto, più visibile e autorevole (Ikea).
Per un fascista, la tua è una campagna che scherza sui "froci" (e quindi, magari, gli piace pure).
Comunque, potresti girarla insieme al post a Giovanardi.
Magari s'accanisce a scoppio ritardato pure su questa.

T N

Dax82 ha detto...

Giovanardi non mi è simpatico ma devo dire che ognuno ha diritto a dire la propria opinione.

Tra l'altro le due campagne sono molto differenti perché quella di Ted non presenta la parola "famiglia".

Scrivere "tutte le famiglie" accostandoci due omosessuali apre un dibattito che non riguarda solo l'Italia e, a mio parere, ha tutti i motivi di esistere.