martedì 15 giugno 2010

Quando Andy Warhol disegnò un piccolo pene su un chip di ceramica spedito sulla luna.




Potrebbe essere il titolo più Disbanded di questo moribondo (ma è solo la fiacca pre-estiva, non suonate la campana) blog. Invece è una storia vera, raccontata da USA Today e da un autorevole programma pseudo-scientifico (video). Nel 1969 si pensò di far salire sull'Apollo 12 un museo in miniatura che raffigurasse qualche esempio significativo degli artisti più quotati dell'epoca (Jasper Jones escluso, del resto la bandiera era già stata spedita con l'Apollo 11). Così Robert Rauschenberg disegnò una linea, Claes Oldenburg raffigurò Mickey Mouse che fa la linguaccia, David Novros e John Chamberlain delle figure geometriche. E Andy Warhola? Un razzo, apparentemente. Di quelli che spesso compaiono sulle piastrelle dei bagni pubblici o nelle cabine telefoniche.

Elvis has left the building.

4 commenti:

Marco Diotallevi ha detto...

Secondo me è una campagna non convenzionale per una penna dalla punta finissima. :)

vix ha detto...

alla faccia del razzo...

buccarrie ha detto...

L'umanità in sintesi.

Yogasadhaka ha detto...

Come diceva un comico americano, l'unico giocattolo dei bambini poveri.