mercoledì 16 aprile 2008

Se proprio devi fare il creativo, fallo in Argentina.



Potranno anche non piacervi (a me piacciono molto), ma un cliente che approva questi film, è pronto ad approvare di tutto.
(Via MOD blog)

Elvis has left the building.

17 commenti:

Gianni ha detto...

Creativamente e tecnicamente sono carini e divertenti. Però confermano che spesso i creativi non amano il prodotto e odiano il consumatore.
E' un atteggiamento mentale che non è né sano né coerente :-)

andrea ha detto...

io ci leggo questo:
umani = carne in scatola
auto = scatoletta
comunque sicuramente si fa notare in un panorama (magari però in Argentina è diverso) di film con auto che percorrono solitarie i luoghi più belli del pianeta (adesso ho capito perchè in Costa Azzurra c'è sempre traffico).

1731975 ha detto...

Certo,
vuoi mettere con quelle splendide pubblicità in cui questi pezzi di lamiera e design salvano il pianeta dal riscaldamento globale grazie ai loro sani scarichi e agli eco-incentivi? - 1731975

Melina2811 ha detto...

Ditemi quello che vi pare... ma a me questa pubblicità non è piaciuta affatto. Maria

Anonimo ha detto...

Belli, sicuramente diversi.
Anche se il top argentino, secondo me, restano gli spot che la Comunidadha fatto l'anno scorso per il FilmSuez. "Es un gato con pipa!". Anche quest'anno ho visto due soggetti che sono un capolavoro di umorismo surreale:

http://it.youtube.com/watch?v=AG_-Wfe_cDo

http://it.youtube.com/watch?v=KDA4xjf2MyA

Trendellemburg

Anonimo ha detto...

Belli. Simpatici. Memorabili. Buon crafting. Strategia inappuntabile.

L'unica cosa triste sono i primi due commenti qui in alto.

Spero che non siano di due "creativi".
Oppure sì: sarebbe un buon indizio per capire perché la pubblicità italiana sia così banale, rimasticata e deprimente.

Anonimo ha detto...

Bene. Io lavoro con le auto e darei un dito con tutto il braccio attaccato anche solo per vedere uno script tipo questo arrivare nelle mani del cliente.

Mi andrebbe bene anche se fosse solo la quarta proposta. Quella sconsigliata dall'agenzia.
Mi andrebbe bene anche solo un'idea semplice come questa
http://www.framestore-cfc.com/commercials/vwpolo_dog/vw_dog.mov

Sia chiaro, non sputo nel piatto dove mangio ma la comunicazione per gli automobilari in Italia è solo prodotto (occhio, parlo di misure, cavalli e consumi tutti nello stesso spot) e in questo periodo ci aggiungo anche ecoincentivi e finanziamenti.
Niente di più, niente di meno.

Ted ha detto...

Beh, l'idea semplice che hai citato non è proprio tra le peggiori...
Comunque non dirmi che "misure, cavalli e consumi tutti nello stesso spot" sono proposti dalle agenzie e non imposti dai clienti.

Anonimo ha detto...

due blog che postano pupazzi in argentina. "ted e robi"

Gianni ha detto...

Secondo me, salvo eccezioni, quelli che postano commenti anonimi sono un po' sfigati. Oppure non sanno usare Internet e non sono neanche capaci di crearsi un blog sotto pseudonimo. Oppure sono degli yesmen d'agenzia che dicono signorsì al cliente e si sfogano un po' a dire quel che pensano coi commenti anonimi :-)

Anonimo ha detto...

L'idea semplice che ho citato non la trovo tra le peggiori, anzi. Intendevo che anche un'idea semplice ma efficace è difficile da far passare, anche internamente.

Tornando al discorso cavalli/consumi/ecoincentivi, per la realtà che conosco l'agenzia spesso propone quello che il cliente vuole sentirsi dire. Io la vedo come una sorta di nuova catena alimentare. agenzia>cliente sede Italiana>cliente sede europea.
Non ditemi che è la prima volta che lo sentite dire.

Sia chiaro, il mio non è uno sfogo, è una testimonianza. È una banalità lo so, ma sono convinto che un buon annuncio arrivi su un quotidiano sole se tutti hanno avuto la voglia di farlo. Non basta l'impegno di un creativo o di un cliente.

Ted ha detto...

Assolutamente vero. Le belle campagne si fanno sempre in due. Le poche volte che personalmente ci sono riuscito, c'era sempre un cliente come minimo collaborativo o non-ostruzionista, o addirittura desideroso di vincere un premio o (miracolo) fare semplicemente una bella campagna. Non dovrebbe essere straordinario, ma lo è.
Per questo il post: dall'esempio che vedo (al di là della sua piacevolezza creativa o meno) si intuisce che lì c'è un cliente che dice: dammi una cosa forte, sono pronto.
Per me non c'è cosa peggiore per chi fa il creativo, di avere un cliente pronto a fare una bella campagna e non rispondere adeguatamente.
No?

Curtis ha detto...

Carina l'idea, ma annoia dopo un po'. Penso di assomigliare al protagonista quando mangio le M&M's.

Un saluto e complimenti per il blog

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

in quanto mangiatore d'uomini, non posso che apprezzare anche io la campagna.

Anonimo ha detto...

[...]Per me non c'è cosa peggiore per chi fa il creativo, di avere un cliente pronto a fare una bella campagna e non rispondere adeguatamente. No?

Assolutamente vero.

Una cosa mi stupisce, sono quattro soggetti che dicono esattamente la stessa cosa, lo stesso plus. Evidentemente c'è qualcosa in Argentina che noi non sappiamo.

Palese ha detto...

@ Gianni delle 22.05

In linea di massima, quello che dici è giusto.

E' sbagliato invece pensare il banale corollario che chi si firma non sia uno sfigato, come tu m'insegni.

FRa' ha detto...

Io vorrei ancora in me la disbandness o come cribbio (c'e' o non c'e' Silvio duce?) si dice per poter fare cose come i mangiauomini e il canetto che canta I'm a Man. Sulla croisette quest'anno hit assoluto insieme a Wlak like an egiptian della bangles.