martedì 24 novembre 2009

Disbanded commercial of the decade.



La rivista online AdWeek ha in canna una serie di sondaggi che cadono a fagiuolo (spesso, ma solo in questa specifica espressione, citato con la u) ora che il decennio sta per concludersi. Tra le varie domande, Ad Week ci chiede: qual è il più bello spot di questi dieci anni? E prova a tirare giù una lista che, per forza di cose, è piena di lacune e di intrusi, come ogni classifica che si rispetti. Non ho votato per nessun commercial, ma sono certo che il più Disbanded di tutti era il Grand Prix di qualche anno fa per Ikea, firmato da Spike Jonze."Davvero vi state commuovendo per questa lampada? Allora siete pazzi: una lampada non prova sentimenti. E quella nuova è molto meglio." Anche il decennio precedente era molto meglio, secondo me.

Elvis has left the building.

mercoledì 18 novembre 2009

"You look a little bit too tan":



Un consiglio a chi aveva sbrigativamente deciso che V come Valentino non potesse essere compreso nelle gallerie dei Disbanded: guardare questo trailer. O, se 2 minuti e 28 sono troppi, vedere almeno gli ultimi secondi. La coppia funziona, e vincerà anche un Oscar.

Elvis has left the building.

domenica 15 novembre 2009

Decapitator strikes again.





L'uomo che elimina le teste dai manifesti torna a colpire a NY. Notare la finezza dei led nel casco che firmano l'opera, qualora ce ne fosse stato bisogno. (nella foto: l'opera e l'originale)
Altre opere di Decapitator qui.

Elvis has left the building.

martedì 10 novembre 2009

Quando nella pubblicità giravano ancora i soldi (era il 2009).



Il nuovo grande spot per la Guinness (che si allontana dopo molti anni dalla fortunata strategia del "good things come for those who wait") ci riporta ai tempi in cui, per fare un grande film pubblicitario, si usavano tanti soldi. E' vero anche che si possono (o dovrei dire si devono) avere straordinarie idee a zero budget, ma operazioni di questo genere sono possibili solo quando, come leggi nelle note, "director Johnny Green recruited an elite team including Oscar winning set designer Grant Major and Oscar nominated Director of Photography Wally Pfisher". In pratica, quando metti in campo molti barili di sterline. La voce che gira a Londra e' che questo spot sia costato addirittura 4 milioni di euros. Meglio tirare fuori grandi idee senza soldi? Vigorelli ha detto in un'intervista: "tutte cazzate". Forse meno riuscito di altri precedenti commercial, fa comunque la sua figura grazie a un paio di scene visionarie e all'epicità dell'insieme, cose sempre più rare in questo mondo di virali girati con il telefonino. Epici a loro volta, ma per altri motivi. E da premiare con medaglia al valore.

Elvis has left the building.

domenica 8 novembre 2009



Che Ronald Reagan fosse un attore lo sanno anche i sassi. Ma che anche Bush padre bucasse lo schermo era cosa nota a pochissimi, che solo Ted Disbanded può rivelare oggi. Basta del resto vedere la sequenza di questo film, intitolato Santa Fe Trail, che ha tra i protagonisti anche lo stesso Ronald Reagan, per sobbalzare e chiedersi se due presidenti in uno stesso film non siano troppi. La versione ufficiale vuole che si tratti di uno dei tanti caratteristi di Hollywood, ma la somiglianza è troppo forte per abboccare: chi ha voluto insabbiare il fuggevole passato cinematografico dell'uomo dagli occhi piccoli e ravvicinati, autore, tra le tante dimenticabili cose, anche di G. Bush Jr? Del tutto priva di fondamento, invece, la voce che il maggiordomo di colore alla fine della sequenza sia un Obama sovrappeso.

Elvis has left the building.

venerdì 6 novembre 2009

Riconciliarsi con la tecnologia (sempre ammesso che abbiate litigato).

The Eyewriter from Evan Roth on Vimeo.



Un bellissimo esempio, per niente Disbanded, di come la tecnologia aiuti a superare gli handicap. Full of love, vero.
(Thanks Ago)

Elvis has left the building.

sabato 31 ottobre 2009

Meet Arturo Vega (che fondamentalmente disegnò una cosa sola).



Ascolta il racconto di come nacque il logo della band più famosa del punk rock: c'è di mezzo una T-shirt polacca. E di come perse due soli concerti degli oltre 2000 della band (uno dei quali perché era in prigione). Era l'art director della band che nel 1976 cantava titoli come questo, peraltro senza conseguenze penali.

Elvis has left the building.

giovedì 29 ottobre 2009

Vedere le cose in modo diverso, e per sempre (3).



Terzo e ultimo (?) marchio della serie, come segnalato da voi più sotto. Probabilmente è bastato un pezzo di pomodoro caduto sulla maglietta, e un mondo nuovo si è aperto.

Elvis has left the building.

lunedì 26 ottobre 2009

Disbanded brief.



Della copertina forse più famosa e Disbanded del mondo si parlò già qui. Ma ecco la lettera d'incarico di Mick Jagger a Andy Warhola, che la realizzerà circa un anno dopo o anche più, considerando che Sticky Fingers è del 1971. In pratica, su una carta giallina intestata della Rolling Stones LTD, Mick dice ad Andy di fare più o meno quello che vuole, nei tempi che vuole e (dodici puntini di sospensione...) chiedendo i soldi che vuole. Mi ricorda molto i brief che girano in questi anni, macchina da scrivere a parte. (Thanks Divano).

Andy has left the building.

sabato 24 ottobre 2009

"Then he coughed and nothing else was said".



Le ultime parole dei condannati a morte, in questo sito meticolosamente aggiornato dal Texas Department of Criminal Justice. Me ne sono lette un po', la maggior parte invocano il perdono sia divino che umano. Il tipo della foto dice una cosa interessante sulle streghe date alle fiamme. Tra le tante, la cosa che colpisce è l'ossessione per le razze: anno per anno potete trovare i giustiziati divisi tra White, Black, Hispanic e Others, in un paese che quando venne eletto Obama sembrava quasi infastidito se si accennava al fatto che costui fosse il primo Presidente nero. Ma è pur vero che il motto del Texas è "the lone star". Una stella su cui i colori contano ancora molto, e i coloured molto poco.

Elvis has left the building.