giovedì 17 gennaio 2008

"Mi dia la Settimana Enigmistica e tre annunci Wonderbra, grazie."



Voglio creare un annuncio Wonderbra incomprensibile. Più di questo. Ma il mio lo vorrei proprio senza senso. Per fare impazzire chi lo vede. Una pubblicità 100% Disbanded. Che so, una donna in piedi sopra delle cassette di mele, rivolta verso delle mucche. Però lei di spalle, e un'ombra poco decifrabile che entra da destra. Gli annunci Wonderbra, per chi non lo sapesse, sono uno dei terreni preferiti per i creativi di tutto il mondo. Forse secondi solo al Viagra. Migliaia di creativi si cimentano su annunci finti/veri per Wonderbra, tutti criptici il giusto (secondo quel filone un po' anni '90 secondo cui l'enigma irrisolvibile è parte della bellezza), ritenendo che sarà poi automatico vincere un premio, diventare famosi e - in una terza fase - forse anche ricchi. Sottovalutando il fatto che tutti stanno facendo o hanno fatto già tutto per il mitico push-up, con aspettative tra l'altro altissime da parte di chi guarda. Sentite cosa dice questo ottimo creativo-blogger di NY:
"There are three certainties in life: death, taxes, and somewhere in the world, right at this exact moment, an ad student is working on a spec campaign for WonderBra. If your teacher has assigned WonderBra, ask him/her to assign you something else. Because no matter how good you think your idea is, you can bet your sweet boobies that the headhunter/creative director who'll be flipping through your portfolio has already seen about a bazillion campaigns for the accoutrement, and that a dozen of them were better than yours."
Serve un interprete? Sì, anche per la campagna, grazie. (Eppure, se guardi bene, è così semplice).

Elvis has left the bra.

22 commenti:

andrea ha detto...

a me invece è piaciuta e quando ci sono arrivato, cioè dopo i 5 secondi iniziali in cui mi sono chiesto "e quindi?", mi ha fatto sorridere...
l'avrei completata con una frase tipo "Ogni donna ha bisogno di WonderBra".

Dà ha detto...

Chi non ha mai sognato di avere una donna che regge un ombrello con le tette?

arnald ha detto...

Io avrei parlato di avere una terza mano. forse. boh. - arnald

Anonimo ha detto...

Wonderland! allora potrebbe essere uno spot Melinda, bella nella versione 100% disbanded! L

FRa' ha detto...

Hum, dunque, malditesta, lingua a cactus, fattotardisssssimo ieri notte, mplong del mac, titoli mastelliani su rep.it, cor, Guardian troppo su ora, amici sul blog, qualche imella, caffe', Jorma dalle casse, teddisb, wonderbra', lungotroppo, vado a piscia' (seconda), caffe' (secondo), hum dunque wonderbra', ah, vabbe' si', con una mano fumava, con l'altra telefonava, con l'altra guidava. Moment nessuno? Meglio Alka? Acqua liscia ve'? Uff, malditesta. W la famiglia.

Anonimo ha detto...

Che bella visione! Chissà se potrò mai avere accanto una donna simile. Con tutto che le donne, come i soldi, vanno e vengono...

il colonnello

stefano b ha detto...

Mea culpa. Ci sono cascato anch'io.

Anonimo ha detto...

secondo me è un annuncio da mente maschile tettocentrica, o meglio che vede il seno diversamente da come lo vediamo noi; io non ci sono arrivata, se non dopo aver letto i vostri commenti, non a caso, tutti maschili. Sarà un problema mio... Da account dico che il target è sbagliato, ameno che non si tratti di giuria da premio, tutta al maschile.
r.

nonchiederci ha detto...

Neppure io ci ero arrivata.
potrei raggiungere lo stesso risultato solo incastrandomi l'ombrello sotto al collo.
o forse, pensandoci bene, anche indossando ventiquattro wonderbra, uno sull'altro.

Anonimo ha detto...

c'è stato un momento in cui si pensava che la pubblicità fosse sinonimo di creatività, ora non si sa più cosa sia la pubblicità e così anche quest' (ennesimo) annuncio wonderbra non si sa cosa faccia scoprire o dove voglia andare. A una donna non piacerebbe, qualcuno l'ha già scritto, ma pure a un uomo, una volta svelato il gioco, cosa resta?

Vivated ha detto...

Un caz.

Sara ha detto...

Ecco. infatti. Che vuol dire?
E dico che
Non piacerebbe ad una donnna e ad un uomo perchè questo qui è il niente che oltretutto strumentalizza male concetti invece di fare concetto.
ripetitivi e faastidiosi.

Davanti o dietro al niente c'è il senza senso e la perdita di tempo ed energia nel niente che mi delude e mi infastisce.

Perché questa roba
al di la dei giochetti non sa andare e pensare.

Sara ha detto...

E approfondisco visto che siamo tra gente intelligente:

Eccovi servita la psicologia-pensiero- di questa roba:

Mettiamola vestita perbenino.
Mettiamola di spalle, si sa - le donne qualunque lo fanno -
che intriga.
diamogli il giochetto piu' noioso del mondo e siccome c'è il rischio
che si annulli perché è vecchio come il cucco, mettiamoci un simil-buccia di banana -enigma. poi condiamolo con gli avanzi coatti piu' scontati possibili compresa l'effetto di simil barzelletta.
e lui, quello che ha fatto questa bella pensata e spera di aver fatto centro, pensa:

Tanto la gente è questo che vuole e pensa.

La gente.
cioè lui.

Anonimo ha detto...

a me era venuta in mente qualcosa da postare su Merry Poppins con l'ombrello che parla, ma visto la topografia del terrore, lascio parlare queste immagini:

http://www.youtube.com/watch?v=2T5_0AGdFic

Have a nice talk! L

Dà ha detto...

Ma è un annuncio francese?

Anonimo ha detto...

Non credo sia fuori target in senso assoluto. I milioni di donne che comprano wonderbra nel mondo non lo comprano certo perché è comodo e bello... Penso invece che sia lo stile a portarlo fuori target, perché lo stile barzelletta è molto maschile. Del resto un prodotto che ti fa le tette enormi difficile che ti porti verso mondi più sofisticati, specie se a ideare la campagna è un uomo.
Detto questo, se una donna (per milioni di motivi insondabili e ingiudicabili) compra wonderbra proprio per quello che molto onestamente promette e poi mantiene, capirà velocemente il senso di questo annuncio, anche se forse non ne apprezzerà lo stile. Ma almeno l'annuncio usa suggestioni pertinenti: molto peggio quelli che usano le tette e quant'altro per vendere tutt'altro.

Vivated ha detto...

Mi permetto di far notare che queste campagne non sono fatte per vendere singoli reggiseni.

Semmai il loro scopo è
A (o B): creare un "Lovemark" Wonderbra.
B (o A): far vincere premi ai creativi e alle agenzie.

Sul punto B io mi soffermavo osservando criticando questo tipo di approccio che, a mio parere, ha fatto il suo tempo o sta iniziando a farlo. Perlomeno su questo genere di prodotto. Che poi Wonderbra sia diventato un mito anche grazie alle belle pubblicità è un altro discorso (assodato).

Anonimo ha detto...

spot leggeri, bagagli leggeri.
C'è molto sense of wonder in wonderbra.

Anonimo ha detto...

e aggiungo: un mito è Jerome Bruner, può essere Topolino, toh.
Anche se io faccio sempre fatica a usare questa parola, senza un pizzico di sense of humour!
L bis

Anonimo ha detto...

Ted per curiosità sono andata a vedere tutti gli spot Wonderbra: sono davvero originali! Hills è simpatica, à mon avis. L

L'AustraloSisotto ha detto...

Il più bell'annuncio per Wonderbra resta sempre la pura e semplicissima headline: "abracadaBra".

Anonimo ha detto...

"abracadaBRA" è bellissima, potrebbe essere pure sostituire il titolo di questa in foto. Come dire, con wonderbra non c'è il rischio di scivolare su Bucce di Banana su una piazza liscia come una pista di ghiaccio. Semmai prendi il volo. Bella abracadabra, una parola magica. L