giovedì 10 gennaio 2008

Shock Doctrine.



Mi sono imbattuto (o più pertinentemente: ho sbattuto contro) questa interessante raccolta di campagne di tutto il mondo sulla sicurezza stradale. Tutte racchiuse sotto l'ombrello più meno vago della "Shock Doctrine". Dalla bellissima "The day you went to work" della MC Saatchi di Londra, a quelle finlandesi, francesi o di altre nazioni evidentemente più evolute della nostra non solo dal punto di vista della raccolta dei rifiuti. Fa impressione pensare alle differenze tra noi e gli altri in questo genere di comunicazione. Da anni i nostri ministeri non riescono a produrre qualcosa di efficace sul tema: totalmente Disbanded, continuano a buttare i soldi con campagne che sanno di carezze mascherate da schiaffoni. Ne rammento giusto una di qualche anno con le macchine cappottate e i bei titoli di Paolo Del Bravo, e poi l'elegante e suggestivo esercizio della campagna con gli angeli. Ma niente che potesse realmente mutare le abitudini di guida di nemmeno UNO dei nostri automobilisti. C'è sempre paura di fare paura. Per lo stesso motivo sulle nostre sigarette c'è ancora la scritta "IL FUMO UCCIDE" (che a forza di essere letta è diventata invisibile, come succede al cartello "chiudere sempre il portone" di casa vostra), mentre in paesi più evoluti si ricorre alle rivoltanti foto di un tumore alla bocca. Chi è più civile? Chi è più Disbanded? Where is Elvis?


Elvis has left the bulding.

26 commenti:

Anonimo ha detto...

é una questione di civiltà? Non credo sia questo il punto. Personalmente non condivido la "schock doctrine", così come mon mi piacciono le campagne che sanno di carezze smascherate da schiaffoni. quelle che funzionano sono campagne bene equilibrate, come quella che mostri nel video. per le sigarette, poi, è un discorso a parte. Con quelle prime scritte la sigaretta (il pacchetto) non è più uno status symbol, un qualcosa da esibire... come dire, il suo destino è cambiato, e non ci resta che rivedere quelle scene di quel famoso film dove Bogart si esibiva con fascino insuperabile con quella eterna sigaretta in bocca...
questione di civiltà? forse. Oggi quella miscela di carta, nicotina e catrame può diventare al massimo una pellicola noir, schizofrenica, psichedelica.

L has left the building (located in Casablanca, this time).

robi ha detto...

tempo fa, a londra, mi schiantai in questa

http://it.youtube.com/watch?v=pVRO_a6pQB8

non si parla di sicurezza stradale,
ma è sempre shock doctrine.

secondo me, è più efficace la cruda verità che una carezza che ti addolcisce la pillola, ma forse Elvis non sarebbe d'accordo.

Vivated ha detto...

La conoscevo.
It works, per me.

francescos ha detto...

caro Ted, la differenza più impressionante il vero shock è che nella pubblicita sociale ma anche in quella commerciale, noi italiani manchiamo completamente di una dimensione psicologica. Rinunciamo a prori a ogni tentativo di studiare il comportamento dei consumatori e a trovare un insight.
Come quello bellissimo dell'abitudine: ci sentiamo più sicuri proprio nei percorsi più quotidiani, quindi abbassiamo la guardia. Per noi, anche quando potremmo benissimo arrivarci, questo è un miraggio assoluto. Restiamo in superfice. Ed è
questa certezza a farmi scorrere dei brividi nella schiena più di qualsiasi esempio di shock doctrine

Anonimo ha detto...

questo video schock schock me! Come dire, è da preferire la poussière qui danse dans le soleil... L

Vivated ha detto...

Francescos dici una cosa assolutamente vera.
Trovare un insight sembra essere una cosa accessoria in questo lavoro, fatto qui a casa nostra.

fabio ha detto...

...scusate miei cari, ma esiste un corrispettivo in italiano per questa bellissima parolina inglese?_f

Anonimo ha detto...

caro Fabio, vedere wikipedia, in certi casi, è un valido aiuto. L

FRa' ha detto...

Io sulla sicurezza stradale ho imparato piu' dalle campagne britanniche Think che da chiunque altro in Italia (eccetto mio padre, la campagna di RDB citata da Ted e quella per le pompe funebri romane di cui non ricordo il marchio sempre di RDB). In Italia a guidare si disimpara. Quando in fondo alla strada e' rosso in Italia accelleriamo e non facciamo passare ne' pedoni ne' chi si deve immettere nella corsia. Al giallo si ingombra l'incrocio anche se la via che si deve prendere e' intasata. Si supera a destra in autostrada. Si parla al telefono e si mandano sms. E poi guidiamo ubriachi.

arnald ha detto...

Non credo che Shock debba fare sempre rima con splatter. Per esempio, se ci fate caso, siamo estremamente assuefatti a immaigni e sequenze violente di incidenti vari. l'11 settembre, poi, ha fatto quasi chiudere i battenti a programmi come real tv. C'è una cosa che però sfugge ai media (per ora anche alla maggior parte degli ambient): l'odore. Io non dimenticherò mai l'odore che sentivo una volta di fronte a un incidente spaventoso. E cari miei, l'odore di bruciato di uomini e macchine è sempre quello. Quando sento (o ricordo) quell'odore il mio insight viene letteralmente preso a schiaffi. - Arnald

arnald ha detto...

Porca miseria che belli i titoli di Del Bravo.

FRa' ha detto...

Le campagne Think! per esempio non ti spaventano per le immagini, vere, crude, non ''addy'' da pubblicita' o regista alla moda, ma ti inchiodano per il ragionamento che ti spingono a fare. E' sempre e solo Buon Senso e logica. Nessun trucco ne giochetto. Ne' connivenza con le lobby varie a cui si piegano sempre tutte le campagne italiane di informazione e/o prevenzione.

Anonimo ha detto...

dove si possono vedere le campagne Think!?

Vivated ha detto...

Non so se Fra' si riferiva alle campagne Think o piuttosto alle celebri campagne Truth, di cui qui ho uno degli innumerevoli esempi:

http://www.youtube.com/watch?v=c4xmFcrJexk&feature=related

Anonimo ha detto...

bellissime. grazie.

FRa' ha detto...

Ecco le campagne Think! Ted in privato t'ho scritto una cazzata, non sono della Polizia. Ma quello scritto sul dipartiumento comunicazione della Polizia di Londra lo scrivo pure qui: migliore di quasi tutti i clienti italiani agenzie comprese.
http://www.thinkroadsafety.gov.uk/

Vivated ha detto...

Grazie Fra'. Allora era proprio Think.
Ecco, il racconto del dipartmento comunicaz della Polizia che è migliore di quasi tutte le agenzie italiane (sicuramente verissimo) è istruttivo.

Anonimo ha detto...

tornando a parlare di pubblicità, io ho realizzato una delle ultime campagne x il min della salute, è una cosa brutta da vedere oltre che inefficace, sono stato obbligato: mi hanno chiamato e detto che il claim era già deciso da qualcuno al ministero, che dovevo solo trovare e montare le immagini (alcuni testimonial)....se la vuoi fare è cosi....siamo alle solite, il problema della sicurezza stradale, per le strade come sui giornali è sempre lo stesso: l'ignoranza, di chi guida ubriaco come di chi realizza un claim praticamente inutile. l'arroganza, di chi si sente un pilota come di chi impone dall'alto della sua scrivania da burocrate una comunicazione non efficace

FRa' ha detto...

Nel '95 sull'AIDS, testimonial Piero Pelu', nel testo avevo scritto Preservativo. Il ministro di allora (ho cancellato il suo nome dai miei file cerebrali) e il suo consulente (idem) non approvarono e io e Piero Pelu' ci dovemmo inventare Palloncino. Ancora ora quando ci vediamo con Pelu' ci prendiamo per il culo. In piu' pretesero di scrivere che chi si drogava rischiava di prendersi l'AIDS. Alle mie obiezioni (a parte l'uso della stessa siringa in caso di eroina), che con una canna non prendi l'AIDS e che due messaggi erano troppi, meglio uno ma efficace, ci stavano per togliere l'incarico.
Fui mandato in vacanza pagata dalla mia agenzia.

Vivated ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=JNjunlWUJJI

Visto che siamo in argomento, ecco lo storico testamento di Yul Brynner. Nove mesi prima della sua morte, il grande attore (che in vita si poteva sempre vedere con una sigaretta in mano) realizzò un'intervista a Good Morning America, dichiarando che avrebbe voluto lasciare una testimonianza contro il fumo da mandare in onda dopo la sua morte. Questa è. Yul Brynner Disbanded il 10 ottobre 1985, a NY, lo stesso giorno di Orson Welles.

Elvis has left the bulding.

Io ha detto...

Sai cosa, nel mio portfolio ho uno storyboard nel quale ci sono io che mi punto una pistola in bocca e faccio clic. Un clic a vuoto perché quella sigaretta non mi ha ucciso, ma ce ne sarà una che lo farà. È solo questione di tempo, come nella roulette russa.

Ma sai cosa? Ai colloqui mi sono sempre sentito dire "Azz... un po' forte" o roba simile.
Quello spot è finto. Mai realizzato. Ma i direttori creativi erano veri, i colloqui anche e anche le reazioni erano vere. Questo mondo della comunicazione terra di mezzo tra chi se la tira e chi vorrebbe tirarsela è fatto così. Ci piace parlare male delle cose, ma arrivati al dunque ce la facciamo sotto. Se uno spot, neanche troppo tosto, è troppo diretto per un colloquio figuriamoci per una presentazione ad un cliente vero.

Probabilmente non vedremo mai in Italia uno spot come questo (http://www.youtube.com/watch?v=HHA0HRjDgc8&feature=related). Troppo duro, troppo pesante e poco estetico.

Eppure è quello che può succedere a chi fuma. Quello che potrebbe convincere a smettere. Quello che dovrebbe ottenere uno spot anti fumo. O no?

FRa' ha detto...

Per me in Italia si dovrebbe sempre far vedere il tornaconto, la salvaguardia del tuo piccolo orticello, strizzargli l'occhio con una battuta di Nic Brunialti, e metterci anche di sfuggita una gnocca. Ma non troppo che senno' poi si ricordano solo quella. E il messaggio forse, e dico forse, ci arriva.
Ah, dimenticavo, musica il pezzo in quel periodo piu' suonato. Testo e ritmo non hanno alcuna importanza.

Anonimo ha detto...

che tristezza. il pianeta blog è la discarica delle frustrazioni e insoddisfazioni che abitano nella mente delle persone. il tema è delicato, certo, ma che diamine, vabbè che di quei 50 secondi ognuno può fare quello che vuole,ma quello è uno spot orrible, poco vitale. allora, se proprio si vuole andare su un altro pianeta, allora consi
glio di comprare un pezzo di luna, come fanno gli israeliani e palestinesi, e non è difficile capire il perchè. che tristezza. quella è vera tristezza. quello è uno spot truth.

Anonimo ha detto...

già. ognuno può fare quello che vuole di quei 53 minuti. disse il mercante. e il Petit Prince rispose: "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana...". Kissà su che pianeta si trova adesso il petit prince, mah. che bel petit prince, quello lì. L

Anonimo ha detto...

ah, dimenticavo, quello è un film muto splendido. L

Anonimo ha detto...

il film è Tempi Moderni. Lo dico per chi non fosse in onda prima e si fosse perso un pezzo della campagna on air. L