domenica 16 marzo 2008

Vuoi perdere tempo? Chiedimi come.



Quando vedo queste manifestazioni di incredibile ingenuità mista a malafede che solo gli americani possono produrre, mi rincuoro. Perché penso che noi italiani abbiamo tanti innominabili difetti, ma a questi livelli almeno non potremo mai scendere. Il signor Ed van Pelt è l'ennesimo americano che tenta di fare soldi sfruttando Dio e la fede che gli uomini hanno in lui. Dal triste balcone della sua casetta prefabbricata, Mr.Ed predica il verbo dei brand in qualche modo "approved by God", senza spiegarci mai in che modo una marca può diventare God-friendly. Per tutta la durata della navigazione ci chiediamo: è tutto vero o è uno scherzo? Il thermos, il labirinto nella siepe, la T-shirt sotto la camicia, le sue scarpe, il nome stesso di questa società: Christvertising. Io prego. Che sia tutto vero. Perché in questo mondo c'è tanto bisogno di un po' di Disbandedness.

Elvis has left the building.

31 commenti:

Gianni ha detto...

Seguo sempre con grande interesse e divertimento il tuo blog. Ma consentimi di dissentire. Questa volta l'ingenuità è tua perché non ti sei reso conto che quello che fa il signor Ed van Pelt in modo molto diretto e aperto (esponendosi in modo altrettanto diretto alle critiche) è la stessa cosa che fanno da migliaia o centinaia di anni diverse istituzioni della Chiesa Cattolica e di altre religioni organizzate, in modo forse più accorto e in molti casi più ipocrita.

Inoltre esistono rispettate correnti religiose e filosofiche (il calvinismo, certi filoni protestanti, ma anche lo yoga di Yogananda Paramahansa) per cui il successo economico può essere conseguenza della grazia di Dio.

Insomma, io non mi schiero né con la Chiesa Cattolica, né con Calvino, Yogananda Paramahansa o il signor Van Pelt. Ma secondo me non puoi attribuire al povero Van Pelt l'etichetta di "incredibile ingenuità mista a malafede" (che ne sai se è in malafede?) solo perché è l'ultimo arrivato e non gode dei budget e dell'apparato scenografico delle altre chiese. :-)

onan ha detto...

A Godlike genius.

Ted ha detto...

You are probably right, Gianni. Specie da un punto di vista logico.
Qui però mi interessava il lato Disbanded di tutta la faccenda: questo incredibile nome, la casetta da cui si affaccia, il giardino, e soprattutto il confine sempre - e tuttora -incerto tra "è uno scherzo o è la verità?"
Converrai che nei casi di Chiesa Cattolica, Calvino, o Yogananda Paramahansa, nessuno può dubitare che si tratti di una cosa seria.

Anonimo ha detto...

è uno scherzo o è la verità? Il confine sarà pure incerto, ma quel sito, fa tanta tristezza disbanded. L

Anonimo ha detto...

boards of canada - christ

Niky Rocks ha detto...

Ma si fanno pagare o si possono lasciare offerte libere?

Gianni ha detto...

Mah, Ted, guarda: quel che non trovo corretto è il giudizio di "ingenuità e malafede". E' vero, l'iniziativa del povero Van Pelt può suscitare un sorriso ed apparire patetica. Ma anche l'idea di creare un nuovo motore di ricerca in una situazione di consolidato dominio di grandi potenze come Yahoo e Altavista (nel 1998 lo fece Google, senza sapere bene cosa sarebbe successo). Oppure l'idea di creare un'Enciclopedia online che superasse l'Enciclopedia Britannica (Wikipedia l'ha fatto). Oppure l'idea di fondare una nuova religione: i problemi di credibilità che affronta oggi Van Pelt sono gli stessi dei primi cristiani nei primi due secoli della loro storia.
Insomma: apprezzo la segnalazione del fatterello strano. Non apprezzo il giudizio preventivo (in particolare di malafede) perché ci vedo il consueto pregiudizio italiano nei confronti del pesce piccolo: La Chiesa Cattolica è sicuramente una cosa seria; Van Pelt è sicuramente una cosa poco seria. Chi l'ha detto? :-) Senza contare che anche la Chiesa Cattolica in passato, fra tante dimostrazioni di serietà, ha dato ampie dimostrazioni di mancanza di serietà: dal falso del Lascito di Costantino, alle reliquie di santi con sette gambe, tripli gomiti e multiple teste conservate in multiple chiese e santuari. :-)

Anonimo ha detto...

Curioso: ricordate quella Lucy Van Pelt che nei "Peanuts" di Schultz, da un baracchino prefabbricato faceva più o meno lo stesso per 2 cents?

Ted ha detto...

E allora mi hai convinto Gianni. Van Pelt non vuole fregarmi, ma solo salvarmi. Può essere.

Anonimo, giusto: questo mi fa definitivamente pendere verso lo scherzo in cui siamo più o meno cascati tutti.

Daniele ha detto...

In fondo anche la Lega Nord sembrava un'accozzaglia di montanari beoni che ciarlavano dai terrazzi delle malghe. Poi qualcuno ci ha creduto. Li ha seguiti.
E oggi abbiamo Calderoli e Borghezio che fanno le leggi del nostro paese.
D

Anonimo ha detto...

Eh?

Gentile Gianni.
Il punto non è la Fede o La Chiesa.
Cattolica o Islamica, Buddista o Scintoista, Valdese o di casa mia.

Il punto è l'ignoranza e l'avidità.
mistificate sotto quintali di ipocrita altruismo.

Forse nei testi di Giobbe Covatta
che - Tu consigli nel tuo Yoga Blog - come autore da prendere in considerazione ( e scusa se ne sorrido, diciamo )
il tuo modo di pensare trova una
certa rispondenza, non mi sorprende.

Scusami Gianni, fino ad un certo punto va tutto bene,
oltre, no.

Ecco quindi.
mettere in berlina Mr godgold & C." nel nome di io ti salverò "

è l'unica cosa saggia da fare.


Firmato
In sintesi.

Anonimo ha detto...

anonimo qui sopra, I agree with you. Una tartufata alla molière sulla via lattea immaginaria, una regle du jeu totalmente disbanded.
Uno scherzo? può darsi, ma di cattivo gusto. L

Anonimo ha detto...

I agree? règle du jeu?
Basta!
Le mauvais gout n'éxiste pas et tu nous fais chier avec tes arguments éstéchic qui puent la décadence (et non pas la décadance).
Gainsbarre

Anonimo ha detto...

Mah. Leggo volentieri Huinzinga e forse mi piacerebbe essere una Miss Orcutt. tuttavia, trovo che a volte il modo di giocare di noi aduti, anche semplicemente con le parole, non è affatto bello. Tutto qui. Tu as raison, Gainsbarre, ça suffit! L

Anonimo ha detto...

potevo scrivere "non sia affatto bello". Punto. L

Gianni ha detto...

Gentile anonimo,

il mio punto di critica è la patente di malafede che viene immediatamente attribuita al signor Van Pelt. Chi l'ha detto? Potrebbe anche essere totalmente ingenuo ma perfettamente in buona fede.
Sul fatto che istituzioni grandi e piccole sfruttino l'ignoranza per motivi di avidità utilizzando ipocritamente la religione sono pienamente d'accordo.
Per quel che riguarda il mio blog http://www.yogasutra.it, non ho mai citato Giobbe Covatta, un comico che peraltro apprezzo. E quando parlo di religione o di "scritture tradizionali" lo faccio per incoraggiare un sano senso critico :-)

Anonimo ha detto...

Gentile Gianni,

E' vero.
Ho confuso il nome dell'autore
che tu consigli, nel tuo blog, (tra altri ottimi miliari)
madai, poteva essere un'attenuante
infatti tu consigliavi G.G.Giacobbe patetico patentato
e non Covatta. ;))

Ora. non è questo il luogo per approfondire, e
ti sembrerà strano, ma in un certo senso pure
comprendevo la causa precisa del tuo concetto.
Quel che ho ricommnetato
è stato il concetto e premessa nel tuo -incipit- sul confine di quella che credo sia una questione sulla quale volente o nolente, tu ti senti, o sei, chiamato a dar voce.

in. sin.

francescos ha detto...

Evidentemente è un credente non sano di mente, in buonafede malriposta. Ma soprattutto è il fratello scemo di Lucy Van Pelt...

Gianni ha detto...

O anonimo, mi fa piacere di avere un lettore così attento del mio blog http://www.yogasutra.it. Mi sembri però un lettore meno attento di Giulio Cesare Giacobbe. I suoi libri hanno titoli un po' goliardici, ma le basi psicologiche sono solide. Visto che l'hai confuso con Giobbe Covatta, secondo me non li hai letti ma li giudichi dalla copertina :-)

Giulio Cesare Giacobbe ha inoltre scritto un interessantissimo commento degli Yoga-sutra di Patanjali estremamente serio e innovativo, anche se con qualche piccola caduta di stile dal punto di vista sintattico, e qualche occasionale refuso.

Io parlo dei libri che ho letto veramente, e giudico, se possibile con indulgenza e larghezza di vedute, solo le cose che conosco. :-)

Anonimo ha detto...

"If you judge the book by the cover, then you judge the love by the lover".

song: "The look of love",
group:ABC,
album: "The lexicon of love",
year:1982

Anonimo ha detto...

Gianni,
Non giudico i libri dalla copertina.
I libri li leggo.
Ho confuso i nomi perché tra Covatta e Giacobbe, per me la qualità è la stessa, comica o psicologica non fa differenza.

Non mi stupisce, perché comprendo invece il motivo per cui tra autorevoli testi di autori che -abbiamo letto entrambi- tu citi e consigli- tu sostenga anche
quelli che per una facile operazione commerciale e di marketing cercano adepti e lettori.

Il signore postato qui, non mi interessa se in buona fede o meno,
fa la stessa cosa.

Se per sostenere che lo Yoga è Facile ed è un percorso che si puo' affrontare come tu sostieni e pratichi e per non spaventare i lettori preoccupati dell'impegno che invece è ovvio richiede, consigli Giacobbe, va benissimo.

Ma poi non puoi lamentarti che
la buona fede del primo venuto viene messa in discussione a priori.
E' il risultato di quanto anziché educare, riempie, anziché faticare e costruire, consuma e tratta,
anziché insegnare e sviluppare semplifica con modi e nozioni

Mi dispiaceva che una persona preparata come te, scelga la via dell'insegnamento piu' facile,
ma se mi accusi di giudicare i libri dalla copertina, perché reputo Giacobbe un ignorante per quello che scrive,
probabilmente tu lo consigli perché
invece di cinque allievi ne vuoi cinquecento.

:)

Anonimo ha detto...

a proposito i miei refusi ed errori di sintassi
in un commento che scrivo in quattro secondi,
non lo correggo.
non mi va.

Anonimo ha detto...

anzi provo a correggerlo:

Gianni,
Non giudico i libri dalla copertina.
I libri li leggo.
Ho confuso i nomi perché tra Covatta e Giacobbe, per me la qualità è la stessa, comica o psicologica non fa differenza.

Non mi stupisci e comprendo invece il motivo per cui, tra autorevoli testi di autori che -abbiamo letto entrambi- e tu citi e consigli- tu sostenga anche
quelli che, per una facile operazione commerciale e di marketing cercano adepti e lettori.

Il signore postato qui, non mi interessa se in buona fede o meno,
fa la stessa cosa.

Se per sostenere che lo Yoga è Facile ed è un percorso che si puo' affrontare come tu affermi e pratichi, e per non spaventare i lettori preoccupati dell'impegno che invece è ovvio richiede, consigli Giacobbe, va benissimo.

Ma poi non puoi lamentarti che
la buona fede del primo venuto venga messa in discussione a priori.

E' il risultato di quanto anziché educare, riempie, anziché faticare e costruire, consuma e tratta,
anziché insegnare e sviluppare semplifica con modi e nozioni.

Mi dispiace che una persona preparata come te, scelga la via dell'insegnamento piu' facile,
ma se mi accusi di giudicare i libri dalla copertina, perché reputo Giacobbe un ignorante per quello che scrive,
probabilmente tu lo consigli perché
invece di cinque allievi ne vuoi cinquecento.


:)

robyb ha detto...

A me questo discorso su cosa sia in fede e cosa sia in malafede mi sembra la cosa più disbanded di tutto il blog. E forse, proprio per questo, è maledettamente inbanded.
Fidatevi.

Gianni ha detto...

L'Anonimo Commentatore mi incuriosisce. Però è uno che lancia il sasso e nasconde la mano, ovvero, in altre parole, esprime il giudizio ma omette l'argomentazione. Perché Giulio Cesare Giacobbe e Giobbe Covatta sono la stessa cosa? Non si sa :-) Eppure un simile accostamento meriterebbe approfondimento.

In ogni caso, se si vuole parlare di Yoga, sarebbe meglio uscire di qui, dove stiamo rapidamente andando off topic, anche se, come dice Robyb diventiamo allegramente disbanded.

Invito quindi l'anonimo a postare i suoi commenti, approfondendo meglio gli argomenti, presso i post rilevanti di http://www.yogasutra.it, laddove ne trova di criticabili o puntualizzabili. I punti di vista diversi sono sempre benvenuti. Piu' di una volta ho corretto un post in base alle osservazioni e critiche che sono arrivate.

Ted ha detto...

Secondo me - e qui chiudo - non avete visto i video del signor Van Pelt: in particolare quello del labirinto nella siepe e quello con il thermos.

Altrimenti non scomodereste non dico Giobbe Covatta, ma nemmeno Bombolo.

francescos ha detto...

Sento il Dio della grande Pippa in agguato aiuto

Gianni ha detto...

Cerrrto che ho visto il video del collega Van Pelt :-)
Ne sto realizzando uno analogo che prevedo di postare su YouTube per ampliare la mia quota di mercato.

Anonimo ha detto...

no, no,
non mi interessa il dialogo con te o frequentare il tuo blog, che ho soltanto visitato una volta, perché frequenti questo.

Il mio intervento era mirato al tuo dsbnd commento,
e non avendo guardato il video
io ho una scusante.

Gianni ha detto...

E allora, o anonimo? Del mio blog non t'interessa nulla, dello yoga non t'importa, di dialogare con me non t'interessa, Giulio Cesare Giacobbe ti lascia perplesso... lanci i sassi, nascondi le mano. Ma lassa perde, che si vive meglio tutti :-)

Gianni ha detto...

Enter The Economist:

http://yogasutra.areablog.it/a-che-serve-la-religione