sabato 17 ottobre 2009

Anche i Disbanded vincono (se gli altri scivolano).



Con molto ritardo, colpevole ritardo, iscrivo questo pattinatore australiano, Steven Bradbury, alla categoria dei Disbanded. Se non fosse una storia vera, sembrerebbe lo script abbastanza riuscito di uno spot (decidete voi quale). Accede alle semifinali di Salt Lake City 2002 per squalifica altrui, poi si conquista la finale perché cadono in due, e nella finale guardate da soli come va a finire. A me sembra pure mezzo claudicante, ma non può essere. La medaglia nell'inquadratura finale potrebbe essere di cioccolata.

Elvis has left the building.

7 commenti:

stefano b ha detto...

Ha Ha! E chi se le scorda quelle gare!! Ingresso strameritato quello di Bradbury.

Anonimo ha detto...

E' molto più interessante la versione della Gialappas!

Dave ha detto...

Prima di prenderlo tutti per il culo leggiamo un po' questo:

La carriera di Steven Bradbury pareva destinata a buoni risultati, grazie alla vittoria della medaglia di bronzo nei 5000 m staffetta alle Olimpiadi invernali di Lillehammer nel 1994 e della medaglia di bronzo e di argento ai mondiali di short track nel 1993 e nel 1994. Ma subito dopo i Giochi olimpici, Bradbury subisce un gravissimo infortunio: in una prova dei 1500 m individuali di Coppa del Mondo a Montreal, riporta una profonda ferita causata dalla lama di un pattino dell'italiano Mirko Vuillermin, con cui si era scontrato.

La lama giunge fino all'arteria femorale e Bradbury perde 4 litri di sangue, rischiando addirittura la morte per dissanguamento: occorrono ben 111 punti di sutura e 18 mesi di riabilitazione, ma l'incidente ne mina irreversibilmente il talento.[1] Subisce un altro grave infortunio in allenamento nel 2000, quando si frattura il collo e deve passare sei settimane con un collare ortopedico. Le chances di vittoria di un grande titolo paiono svanite per Bradbury, che tuttavia decide di proseguire, fino ai Giochi del 2002 dove vince l'oro come abbiamo visto.


Quindi forse esiste qualcuno che governa queste coincidenze e no, non si chiama Silvio.

Anonimo ha detto...

Sembra la premiazione dell'ADCI.

Anonimo ha detto...

14.47 dopo 28 anni di ateismo mi hai convinto che Dio esiste. Con un post. Pensa che gran copy che sei.

Anonimo ha detto...

Pura fantascienza...

AA

Gabriele ha detto...

La favola di Steven è una storia stupenda.
La gialappa l'ha raccontata in maniera perfetta.
Lacrimo per lui.
Quanto è superiore nel vantarsi nonostante la ladrata?