giovedì 18 ottobre 2007
C'è da trovare un titolo per questo post.
Quasi per caso vengo a conoscere la storia di My Way, classico della canzone di ogni tempo, e una delle principali cause di risse e omicidi nei karaoke bar delle Filippine (fonte Wikipedia). E' una storia piena di risvolti Disbanded, e soprattutto piena di titoli. La prima versione, scritta da un ex cantante francese che si chiama Jaques Revaux, si intitola "For me". Ed è in inglese. Il senso è completamente diverso dalla My way che conosciamo. Non piace a nessuno, finisce in un cassetto.
A questo punto entra in secna un franco-egiziano: si chiama Claude Francois. La canzone è sempre quella, ma il titolo diventa: "Comme d'habitude". Il pezzo esce, e funziona, almeno in Francia. In Egitto non credo. Fatto sta che Paul Anka, che si trova a Parigi, la ascolta alla radio e decide di comprarne i diritti. Ma cambia testi, significato e ovviamente titolo. Diventa "My Way", e parla di bilanci, di vite vissute e quasi finite, di orgoglio. Ci penserà Frank Sinatra a farla diventare un successone. Ma nel frattempo (siamo sempre nel 1968), un ragazzo sveglio e dotato con un occhio blu e uno nero sta adattando anche lui la canzone francese che impazza alla radio: il titolo che David Bowie crea è bellissimo: "Even a Fool Learns to Love". Ma è arrivato tardi. Ormai il pezzo è di Paul Anka. David Bowie, di rabbia, scrive Life on Mars, che non a caso ha qualcosa di My Way dentro. Forse è una My Way My Way, in qualche modo. Ma, se siete arrivati fino a qua, credetemi per una volta: cliccate sopra al titolo, e passate 4 minuti emozionanti. E' la versione più bella e più Disbanded di tutte. Perché finalmente, dopo tanti passaggi di penna, questa canzone ha un senso. Bisognava cantarla così. A due mesi dalla fine.
Elvis has left the building.
mercoledì 17 ottobre 2007
You are watching Disbanded Channel.

E' un mondo Disbanded quello in cui Marilyn Manson è più famoso di Sir Alexander Fleming. O in cui gli uomini sono più grati a Britney Spears che a Marie Curie. Un mondo Disbanded* (*qui=triste) ma vero. Guardando questa campagna argentina (sobria, quasi antica, che fa un po' di casino senza essere cattiva a tutti i costi, e che, in ultimo, non vincerà mai a Cannes) riflettevo sulle polemiche seguite alle campagne di Toscani (anoressia e sanità) e individuavo una sostanziale differenza tra quel modo di essere provocatori, e questo. L'ironia, nelle campagne del fotografo italiano, è sempre assente. Mai che contenessero ragionamenti realmente ma delicatamente Disbanded come questo. Che peraltro mancano proprio in generale alla pubblicità italiana. Cambiando soggetto, ma solo quello a destra, vi dico che in un'ipotetica pagina pubblicitaria di History Channel, accanto a Fleming ci dovrebbe essere Churchill. Racconta infatti una leggenda che il giovane Fleming salvò la vita ad un bambino che, caduto in uno stagno, stava per affogare. Il bambino tratto in salvo era appunto Winston Churchill, i cui genitori, riconoscenti, avrebbero dato al giovane Alexander la possibilità di studiare che altrimenti non avrebbe avuto. E siccome la vita è un cerchio, e i cerchi prima o poi si chiudono, Fleming salvò una seconda volta Churchill, quando l'anziano statista, affetto da una grave forma di infezione, venne guarito proprio dalla penicillina. La storia fa di questi scherzi (fig. 1), ma anche la natura si diverte assai (fig. 2).
Elvis has left the building.
lunedì 15 ottobre 2007
Disbanana.
How To Remove CD Scratches With A Banana - The funniest videos clips are here
Questo è stato per me il weekend della frutta.
Dopo aver scoperto che all'interno dei semi di cachi si trovano dei disegni perfetti di posate (cucchiaio, forchetta e coltello), segno inconfutabile che anche Dio ha i suoi momenti Disbanded o che è insoddisfatto della linea Fornfut di Ikea, mi imbatto in questa nuova proprietà nascosta delle banane: tolgono i graffi dai CD. La notizia ha fatto tornare il buonumore negli uffici delle case discografiche (dove però non c'era più nessuno) e anche in quelli della Chiquita. Alcuni Dj's hanno tentato l'esperimento anche su vinile, maledicendo questa trovata e buttando dischi resi ormai inservibili dalle banane. A Pittsburgh una donna, mentre provvedeva alla rimozione dei graffi con il frutto a forma di sorriso, ha dimenticato a terra la buccia, vi è scivolata sopra e si è tagliata un orecchio con The very best of Billy Joel. Mentre a Benevento un uomo che aveva ripulito i suoi 700 CD è stato attaccato e rapinato da alcuni scimpanzè attratti dall'odore. Ma è da sempre che sento leggende Disbanded che riguardano il Compact Disc: se lo metti nel freezer si sente meglio. Se lo attacchi dietro alla tua auto, neutralizzi l'autovelox. E intanto il CD muore poco a poco, graffiato a morte da un nemico immateriale. E nessuna banana può venire a salvarlo. Nemmeno quella di Andy Warhol.
Elvis has left the building eating bananas.
domenica 14 ottobre 2007
La donna che disegnò un mondo peggiore.


Ho sempre pensato che la persona più determinante per la storia più recente del mondo sia stata Theresa LePore, di professione grafica. Non ha inventato nulla, l'Enciclopedia Britannica la ignora, e non esiste una sua statua da nessuna parte. Theresa e il suo team si limitarono a disegnare le schede elettorali per le elezioni americane del 2000 in Florida. Erano schede fatte strane, in cui il complicato sistema di frecce e forellini finì per rendere Disbanded (= Disorientata) un sacco di gente. In pratica, se volevi votare il secondo nella lista (Al Gore) dovevi forare il terzo buco. Una capriola della logica che sembra quasi disegnata da un italiano. Specie i più anziani, venne poi fuori, sbagliarono tutto: invece di dare il voto ad Al Gore, finirono per darlo a Buchanan, favorendo Bush. Che come sappiamo, per soli 537 voti (quelli della Florida ) diventò Mr. President. Questo portò a una serie di fatti tragici che nemmeno sto qui ad elencarvi. Culminati con il Nobel per la Pace di tre giorni fa, che tutto sommato è anche una notizia buona. Ma vi basti rispondere a questa domanda: ci sarebbe stato l'11 settembre con Al Gore alla casa Bianca? E i Protocolli di Kyoto, sarebbero stati firmati dagli USA? Sono due piccoli episodi. Quasi insignificanti. Due forellini su una scheda elettorale, disegnata da Theresa LePore, Disbanded woman of the Century.
Elvis has left the White House.
giovedì 11 ottobre 2007
Curriculum Disbanded.

I fastidiosissimi curriculum pre-impostati e uguali per tutti sono come gli sms di Natale, che vengono inviati in serie a tutti con lo stesso testo. Ma nel caso dei CV è ancora peggio, perché spesso contengono commenti che dovrebbero riguardare te (o la tua struttura in particolare) e invece sono chiaramente standard. Quindi sono delle BUGIE. Quindi tu ti stai presentando in cerca di un lavoro con una BUGIA. Ricevo appunto oggi questo CV all'indirizzo di posta elettronica di The Name attivo da tre giorni (essendo da tre giorni nata l'agenzia). Tralascio la parte delle generalità del candidato, e vengo subito al dunque:
"Conosco da molto la vostra società e apprezzo molto lavori prodotti.
Sarei onorato di essere ricevuto per un colloquio conoscitivo, mi
rendo conto che non è da tutti lavorare per voi ma vorrei almeno
misurare le mie capacità e il mio entusiasmo."

La società è nata l'altro ieri, e di lavori prodotti non ce ne sono. Quasi da assumere, questo ragazzo.
E invece.
Spett. Elvis, you left the building.
mercoledì 10 ottobre 2007
25 anni fa il mondo perdeva un Disbanded.
A 25 anni esatti dalla sua scomparsa, Maurizio Ruggeri (a sua volta Disbanded: www.youtube.com/watch?v=rPuD99cAkhg) traccia per noi questo profilo di Glenn Gould, dimostrandone la sua Disbandedness, peraltro già nota ai più e testimoniata anche da questo fantastico video.
"Artista dotato di un talento naturale fuori dall’ordinario. Esordì a soli 14 anni. A ventitré anni realizzò la sua prima registrazione discografica con un’opera di J.S. Bach, le VARIAZIONI GOLDBERG, che rimase fra le sue interpretazioni esemplari, e che tornò a incidere un anno prima della morte. Negli anni seguenti fece tournées in tutto il mondo impressionando pubblico e critica per l’originalitàdelle sue interpretazioni, circondandosi di una fama di artista eccentrico e bizzarro. Nel 1964 (a soli 32anni!) prese la decisione Disbanded di ritirarsi dall’attività concertistica, per dedicarsi eslusivamente a quella discografica, che proseguì con grande intensità, sia come solista, sia in formazioni da camera. Ricordo che Glenn Gould aveva un' ossessione. Le sue mani! Doveva sempre metterle sotto l’acqua calda, alla giusta temperatura, prima di posarle sui tasti del piano. D’estate portava cappelli e guanti di lana! Era diventata una vera e propria mania. D’altra parte lui era quello che in medicina potrebbe definirsi un fobico. Celeberrimo il libro, “No, non sono un eccentrico”, che raccoglie una serie di interviste fatte a Gould da Bruno Monsaingeon."
Elvis has left the bulding.
Ma i Disbanded non aprono una merceria.

Il concetto di Disbanded applicato alle persone dovrebbe essere cosa abbastanza semplice da capire. Bastano le poche parole del riquadrotto qui accanto per farsi un'idea sufficientemente chiara. Eppure ieri sera, alla radio, non è andata così. Il discorso cadeva sui Disbanded nello sport, e con l'amico Maurizio Ruggeri abbiamo avuto ospite al telefono Rino Tommasi, probabilmente il più grande giornalista sportivo italiano. Ci aspettavamo che parlasse dei vari Maradona, George Best, Mc Enroe, Gascoigne, Hunt, e tutta la compagnia infinita dei DSBND sportivi. Ma qualcosa deve essere andato storto. Perché il giornalista, come esempio maximo, ci ha citato Paavo Nurmi. Che nelle varie enciclopedie online viene così ricordato: Maratoneta finlandese. Uomo di semplici virtù. Quasi un eroe nazionale. Per condotta morale e rettitudine, fu molto vicino a un santo. Ma, soprattutto, dopo il ritiro gestì una merceria ad Helsinki.
Rino Tommasi has left the building.
sabato 6 ottobre 2007
Certe volte fai fatica a capire chi è il Disbanded * (*Trad. #11: Abbandonato).
Uno dei posti più Disbanded del mondo è il Luna Park di Roma, anche detto Luneur. Ne ho avuta la definitiva conferma girando questo video con l'amico Luca, per la grande family che abbiamo lasciato venerdì dopo anni e anni (thanks Fulvio per la regia).
Ci siamo stati di martedì, ed era chiuso, tutto il giorno. Così come il lunedì. Ci siamo tornati mercoledì, in orario pomeridiano e in una tiepida giornata di sole, e le immagini parlano chiaro: totalmente Disbanded. Stavolta nel senso di Abbandonato. Come ogni parco dei divertimenti che si rispetti, può essere fonte di gioia o di tristezza a seconda di chi lo guarda. Ma anche di chi ne cura la manutenzione: qui ho avuto paura perfino sul trenino di Loch Ness (deragliare e finire nel laghetto sarebbe stata un'uscita di scena degna di tutto questo). Ma non l'ho fatto vedere, perché dovevo sembrare annoiato. Disbanded. Abbandonato come tutto il resto. Abbandonato il luogo. Abbandonati noi due. Abbandonati loro, gli amici.
Quando un giorno penserò al Primo Festival Disbanded, lo organizzerò qui. Di lunedì o di martedì.
Elvis has left the building.
venerdì 5 ottobre 2007
"Oh no, Willy, che vai a fare a Budapest?"*

* Stranger than Paradise, Jim Jarmush. Ted Disbanded Movie #1.
Nessun film meglio di questo ha fotografato per me la filosofia Disbanded. Nessun finale di film, più di questa battuta, ha potuto rappresentare come ci si sente quando non solo te stesso, ma anche tutto il mondo intorno a te è completamente Disbanded. Questo post oggi lo dedico a me. Non ho valigie, ma scatoloni. E non vado a Budapest, nemmeno in vacanza. Oggi è il mio ultimo giorno alla Saatchi&Saatchi, e il minimo che possa dirvi è che mi sento come Elvis.
Elvis has left the building.
mercoledì 3 ottobre 2007
"Ma allora come mai poi fate uscire queste cagate?"

Questo è quanto dichiara Parla Donzelli, della La Sterpaia di Oiviero Toscani
(N.B. E' una dichiarazione recente, non del 1985 come potrebbe sembrare):
"Il nostro modus operandi è diverso da quello di un'agenzia
tradizionale, ad esempio per ogni nuovo progetto di comunicazione
attiviamo un nuovo gruppo di lavoro, composto da giovani under 25
esperti in discipline diverse e variegate. La nostra realtà infatti,
ispirandosi al modello della factory e della bottega rinascimentale, è
un laboratorio creativo e culturale che spazia dalla pubblicità
all'arte, dall'architettura alla musica, dai programmi televisivi alla
presentazione di libri, mostre e convegni. Insomma, siamo più un
centro culturale che un'agenzia, e ai clienti offriamo un servizio a
360°".
L'unica risposta che mi viene in mente è nel titolo del mio post.
Io vi dico che finché ci saranno clienti, istituzioni e media che si faranno prendere per il culo da personaggi come questi, Elvis continuerà a left the building. Disgusted.
lunedì 1 ottobre 2007
E' ufficiale. Si può essere Disbanded anche essendo nati in Svizzera.
Questo video (courtesy of Lisa Bì) mi fa riflettere. E' del corpo dei pompieri Svizzero, e serve a promuovere l'uso del numero magico: il 118. Mi domando tra quanti anni luce potremo, in Italia, avere la possibilità di fare la stessa cosa. Eppure dal mio manuale delle Disbanded-Popolazioni, gli svizzeri non figuravano esattamente al primo posto. Anche quanto a fantasia. Non erano forse famosi per gli orologi? Invece ecco una bella lezione di Disbandedness a noi bacchettoni dinosauri italiani: Hip Hop svizzero (che è già un programma) per il corpo dei Pompieri. A me piace.
A Elvis no, e infatti sapete come è finita anche oggi.
In un mondo di finti Disbanded, eccone uno vero.

Uno dei musicisti più Disbanded di tutti i tempi è sicuramente Screamin' Jay Hawkins. Ma che dico musicisti: lui è uno dei più Disbanded in assoluto di tutte le arti. Non finge, è davvero così. Pochi secondi di questo video (http://www.youtube.com/watch?v=orNpH6iyokI), e mi darete ragione. Quello che non sapevo, e forse nemmeno voi sapete, è che questo geniale urlatore aveva 57 figli. O forse 75, come potete leggere dall'incredibile storia qui sotto che lo colloca per acclamazione nella galleria del Most Disbanded ever.
Blues Musician Screamin' Jay Hawkins was an eccentric man. He wore outlandish outfits, claimed to practice voodoo and carried a skull named Henry on stage with him at every gig he played. But when his close friend and official biographer, Maral Nigolian, learned that Jay Hawkins had 57 children, she was shocked. After his death last February, Nigolian decided to look for the children of Screamin' Jay Hawkins to bring them together for a reunion. As independent producer Alix Spiegel reports, what seemed like a small simple idea, turned into a full-time occupation. The Website Nigolian posted drew thousands of responses, most from people who hoped to be connected to the man, some from people who actually were. The oldest of what soon became perhaps 75 children, Suki Lee Anne Hawkins remembers mostly her father's absences. She never knew he had any other children. Another child, Debra Roe, was 23-years-old before she learned that Screamin' Jay Hawkins was her father. This summer, Nigolian brought together these two women and some of the other 33 Hawkins children she has identified. It was a kind if practice for a bigger reunion she is planning for March. And it was rough. No one could believe Screamin' Jay had fathered so many. And Elvis has left the building, neither.
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