sabato 14 giugno 2008

Canne2008.



Al festival più importante della pubblicità, l'Italia ha iscritto 505 pezzi, disponibili qui. Facendo due conti (300 euro a pezzo di media), vengono fuori 150 mila euro circa. Sono soldi buttati, o almeno qualche euro sarà stato speso bene? Abbi il coraggio di sbilanciarti, e di scrivere qui sotto i tuoi possibili premi italiani. Alla fine del festival faremo i conti, e al vincitore sarà spedito un pupazzo peruviano di canne intrecciate.

Elvis has left the building.

42 commenti:

Ted ha detto...

Inizio proprio io e mi sbilancio con questi due pezzi:

WEB: Zoogami (bronzo o argento),
TV: Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi (argento).

Poi c'è qualcosa in Print e Radio, ma ci voglio ancora pensare bene.

Ad In Italy ha detto...

Ai tuoi aggiungo:
La borsa aqualtis (bronzo/argento), è in una categoria non impossibile e viene da un oro all'One Show Design.

Yamaha moto d'acqua (bronzo/argento)

web non saprei, basta guardare www.thefwa.com per capire che nel mondo sono molto più avanti. Comunque Zoogami è un bel progetto, qualcosa può fare.

Poi non so, Cannes è anche fortuna di trovare i giurati col cervello ancora funzionante quando viene mostrata la tua campagna.

Radio zero totale. A meno che mi sia perso qualcosa di nuovo.

Affissioni/print qualche altra speranza ma niente più di un bronzo. (lo dico per scaramanzia).

Ad In Italy ha detto...

Altra cosa, purtroppo Scuola d'arte non parteciperà perchè iscritta l'anno scorso. (Shortlist mi pare)

Misteri dei premi...

Duglas ha detto...

Ho spulciato le iscrizioni, mi sento di assegnare il leone d'oro per i soldi buttati alla DDB Milano.
Gran prix (dei soldi buttati) al radio TT is calling. Un radio oltre che brutto, fastidiosissimo. Dovevo cambiare stazione ogni volta che lo sentivo (perchè veniva ripetututo almeno tre volte ogni stacco pubblicitario).


PS: qualcosa di bello la DDB ce l'ha sia chiaro, e magari con qualche speranza, però ha iscritto troppe cose mediocri.(anche altre agenzie) Perchè? non mi pare sia una lotteria?
Era meglio un bel bonus per ogni dipendente.

Anonimo ha detto...

Leo Burnett vincerà qualcosa nella stampa.
Perché hanno iscritto una marea di campagne fintissime (alcune anche carine) e il giurato italiano sarà Rodriguez, dirett. creat. della Leo.
Bravissimo, come il suo collega Dorizza, a fregarsi i premi in giurie internazionali.
Così fece Dorizza, giurato tv a Cannes due anni fa, che mercanteggiò con alcuni giurati un bronzetto per una modesta (e infatti maltrattata in altre manifestazioni) campagnetta finta contro l'anoressia.
La campagna scuola Paolo Grassi fu gettata nel cesso dai giurati di Cannes l'anno scorso, ma al Clio di quest'anno, con una giusta triangolazione, Dorizza (in giuria) gli ha fatto appioppare un argento (lo so che a Ted piace, ma nessuno è perfetto).
Quest'anno Leo Italy non iscrive niente in tv, né vero, né finto: il giurato italiano è il loro acerrimo nemico F. Russo. Sarebbe fatica sprecata.
Se conoscete la mafia, siete sempre in grado di anticiparne le mosse.
Per esempio, la prossima sarà cancellare questo commento.

Post Scriptumi: forza Leo Burnett. L'Italia può contare solo sui vostri inciuci.

Lorenzo ha detto...

DDB
Volkswagen Touran: Supercar

JWT
San Raffaele Hospital: Videogame

Speriamo.

Anonimo ha detto...

Utile discorso sulle mafie, ma mi pare che ci sia poco da cancellare sul tuo post...

Anonimo ha detto...

una bella dissolvenza.
Anime intrecciate.

Missrettore ha detto...

Io credo che i pezzi migliori prodotti sull'italico suolo siano le campagne stampa e tv di Freddy per i giochi olimpici, ma purtroppo sono iscritte in una categoria dove si scontreranno con titani come Nike e Adidas.
Personalmente trovo molto bella anche Yamaha moto d'acqua ma anche questa dovrà vedersela con acerrimi nemici.
Leo, per alcuni dei motivi sopra citati, porterà a casa sicuramente qualche short list, ma l'unico pezzo che potrebbe (e meriterebbe) avere qualche riconoscimento è la washopper Aqualtis, anche perché è iscritta in una categoria più semplice, passami il termine.
Confermo che la scuola Paolo Belli è stata iscritta lo scorso anno e non è entrata in short.
Per il resto devo rifletterci ancora un po'. Mi riservo di aggiungere qualcosa nelle prossime ore.

Anonimo ha detto...

Yamaha della United mi piace molto, ma pare non sia "originalissima", e i giurati di Cannes hanno (o dovrebbero avere) gli occhi dappertutto. Quindi out. Freddy la vedo impossibile nella stampa e molto difficile nei film, per via di un meccanismo ritrito che onestamente ha prodotto di meglio.
Sulle altre sono d'accordo con gli interventi precedenti.

M.

Anonimo ha detto...

Io invece penso che sulla stampa l'unico pezzo internazionale sia proprio il vostro per il Manifesto, ted. Ad esempio Fredd è bella ma troppo legata alla sola esecuzione.

Anonimo ha detto...

Il premio Soldi Buttati è alla campagna Sci Fi della saatchi. Su quel cliente sono state fatte cose bellissime tra cui la stessa identica idea fatta molto meglio...

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo al lorenzo che ha indicato come possibile candidato lo spot DDB per Volkswagen Touran "Supercar": mi dici che spacciatore usi?

francescos ha detto...

secondo me, freddy una short list in tv se la piglia, e visto il budget di produzione ( meno di 300 mila euro x 3 film ), merita un premio per il virtuosismo economico e artigianale.Un pupazzo peruviano anche allo studio DADOMANI che ha realizzato i Freddy.Sono bravi e non lavorano con il tassametro come ormai in tutte le produzioni italiane, con certi registi affermati che hanno l'entusiasmo di un dopolavoro ferrovieri e un generone produttivo da clan dei marsigliesi.

Anonimo ha detto...

Concordo con l'anonimo delle 17.02.
Anche secondo me left hands farà strada.
Ironica, simpatica: a me me piace.
Yamaha anche.
Per Zoogami: gran bel progetto. Ho paura però che non vada oltre a una shortlist.
Non volgio bruciarla. Complimentoni al reparto creativo di Vision, ma temo che fuori da i nostri panni, nel web, ci siano situazioni più offlimits.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Belo left hands.
Belo, belo!
Ma poi io, bovero negro dell'advertising, sfogliare annual adci qualche anno fa e trovare annuncio per l'Unità con titolo TUTTE PAGINE DI SINISTRA, ANCHE QUELLE DI DESTRA.
Gira e rigira, uomo bianco fare sempre stesse cose.
Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si dimentica (e si ricicla).

Anonimo ha detto...

E tu bovero negro le trovi uguali quelle due campagne? Andiamo bene...

Anonimo ha detto...

Aqualtis borsa vince di sicuro, sempre sull'onda lunga della bella tradizione iniziata da quel film. Per me Freddy è la più bella campagna tv fatta in italia. Temo però che i testi lunghi non paghino molto a cannes., ma spero tanto di sbagliarmi come sempre. Ted

Anonimo ha detto...

pronostici per la tv:

1861: Freddy/ Gravity, Sky/Vineyard & Freddy/Olympics

Jwt:S.Raffaele/ Videogame

Tbwa: Eni/città

Gianluca

Hulk ha detto...

Eni/città non è male, peccato che esista questo video da un po' prima:

http://www.youtube.com/watch?v=kN9vm95SocU

Anche s.raffaele è una buona idea, ma come realizzazione non saprei, ci scontriamo con colossi dell'animazione che uno spot del genere te lo fanno in un quarto d'ora.

Auariù ha detto...

Si "Eni-città" è molto bello il trattamento di Rich Lee e la parte copy di Sara Ermoli. Non trovo un idea di base fortissima, ahimè.

Auariù ha detto...

Ho letto che ci sono delle preferenze per Volkswagen DDB. Capisco la passione per gli anni 80. Capisco che la sigla di Supercar è molto "figa". Ma come può arrivare a Cannes per questi motivi?
Il commercial dice che l'auto si parcheggia da sola e ti fa vedere come.
Non mi sembra abbastanza da Cannes.
(Non mi sembra alla Vicky Gitto.)

Anonimo ha detto...

Eni città ha un bel copy?
Maddeche aò?
Na barba pallosa verbosa su un trattamento già visto.

E tutto sto scaldarvi per Freddy?

Chi non sa distinguere le idee dai trattamenti non si lamenti nel dopo Cannes.

Il difetto sta nella vostra provinciale velleità.

Anonimo ha detto...

Eni è penoso. Come potete pensare che entri a cannes? Trattamento visto mille volte, fatto anche peggio e con un copy debole. Pazzi.

Auariù ha detto...

Nella tv solo Freddy Olimpiadi.
Testo stupendo. Tra le altre cose è tratto "semplicemente" dalle interviste agli atleti.
Complimenti United.

Anonimo ha detto...

pazzi di pezzi o pezzi di pazzi? Pazzi di pezzi che lampeggiano all'orizzonte verso una promenade surreale che conduce verso pozzi di luce bianca o luce nei pozzi. Good luck, bei pezzi.

Anonimo ha detto...

dimenticavo un pezzo: ciau

Anonimo ha detto...

Ted, ma una promendade sur la croisette con in mano un pupazzo peruviano? Cool! Un bel messaggio, come dire, a volte i pezzi vengono cestinati con un certo stile, che può essere disbanded come quel pupazzo intrecciato! Scherzo. Buon lavoro ai giurati!
Laura.

Anonimo ha detto...

Davvero però, troppo accanimento per Freddy. E poi, come si fa a tirare in ballo Eni? Per carità di dio, non mischiamo lo zanzibar di natale con quello che vi scappa il giorno dopo.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Parlo da lettore del Manifesto.
A me left hands non piace. Mi sembra una campagna troppo per pubblicitari, che non va a toccare i valori storici e l'anima del giornale. Molto più belli i titoli per lo stesso cliente che hanno vinto all'ADCI.
Parlo da pubblicitario. Considero la campagna left hands la favorita fra tutte le campagne italiane.

Vorrei avere le palle di scrivere il nome.

The Ego ha detto...

Se è vero che Cannes premia le idee, non conta se ci sia Nike o Adidas, io tifo per Freddy, visto che Pepe e Siani sono anche giovani.
Ad ogni modo la prossima volta prima di leggere i commenti, mi prendo un antidolorifico perchè certe storielle io non le conosco mai. Non importa chi sia il colpevole e cosa ci guadagni, fa male comunque saperlo, almeno per me, che credo nella forza di questo lavoro.

Ted ha detto...

The ego: un po' queste cose ci sono, e sono vere peraltro in tutto il mondo. I brasiliani, per esempio, si ammazzerebbero pur di vedere premiate certe agenzie del loro paese.
Un po' invece sono esagerazioni o casualità: resta l fatto che se sei giurato qualcosa della tua agenzia entra di certo. Anche cose brutte, a volte (ricordo un Illy caffè due anni fa fischiato da tutta la platea). C'è infatti da capire a quel punto se sia meglio non entrare in shortlist piuttosto che farlo con un lavoro brutto.

All'anonimo che parla bene/male del Manifesto dico che si poteva tranquillamente firmare visto che in fondo la penso proprio come lui "sull'anima" del giornale.

Domani forse sapremo qualcosa in più, oggi intanto si è saputo di due soli pezzi italiani entrati nella Radio.

La casalinga di Voghera ha detto...

Ti dirò, Ted, anche a me Left Hands non piace. In un momento storico così particolare in cui tra destra e sinistra si ha la percezione che non vi sia alcuna differenza che senso ha riaffermare la presunta anima sinistroide del giornale? E' così anni '80...sembra fatta da Torchetti (che, bada bene, non è né un complimento né un insulto). Poi magari vince anche qualcosa a Cannes. Ai singaporesi, sono sicuro, farà impazzire. Però a me sembra che comunichi così poco. Per il resto, mah, è tutto nelle mani di Rodriguez. Destra o sinistra...va bene uguale. Quando si tratta di portare qualcosa a casa una vale l'altra.

Guido M ha detto...

I miei 2cents volevano significare che la corsa quà è al ribasso, in pochi sfidano le convenzioni e il muro della medietà.

Guardate le città tappezzate di carta straccia colorata e assemblata male e la televisione inondata di fesserie compresse in formato pocket (30 o 15" che sia). Nella migliore delle ipotesi la gente ci ignora. Nella peggiore ci odia. Nessun giornalista scriverebbe mai un articolo sulla vita di un pubblicitario (lo farebbe su tutti, dal banchiere all'architetto, per non parlare di designer e giovani imprenditori web). Siamo OUT, perché produciamo cultura OUT.

Il problema di noi pubblicitari, non solo italiani, è che siamo la retroguardia dei contenuti media.

Il nostro commercial, qualunque forma abbia, si spera la meno prevedibile possibile, compete non con altri commercial, bensì con il videoclip più hot di MTV, il bel post sul blog preferito, il sito web interattivo à la ABSOLUT, il viral su youtube, la puntata di LOST inedita, il reportage su WIRED e la festa dell'ADCI di ieri.

Se non capiamo questo continueremo a paragonare
mele marce con pere marce, con l'unico risultato certo di una dissenteria fulminante.

Mi piace ricordarvi, per fare l'ottimista quale sono, la frase di Eddy Van Halen: "siamo tutti Mozart con le mani legate".

Ted ha detto...

Ma sì, ognuno ha le sue opinioni e la pubblicità è una cosa, oltre che futile, anche molto soggettiva.
Guido ha perfettamente ragione.

Su Left Hands dico che lo trovo un ragionamento visivo intelligente. E' piaciuta molto in giro, ma non ai giurati di Cannes: la shortlist della stampa è uscita poco fa, e tra i lavori che conosco segnalo per fortuna il bellissimo Freddy e il meno bello perché già troppe volte visto meccanismo della scia di aereo/motoscafo per i motori Yamaha, poi la campagna the Smoked Ones di TBWA, qualcosa di DDB, il Comics museum JWT e un'immancabile entrata per Leo.

Nessuna shortlist italiana per i Poster.

Anonimo ha detto...

In realtà nei poster c'è qualcosa di italiano: una bellissima campagna di Saatchi Milano entrata anche nella press per Voltaren, ma firmata dalla Saatchi Svizzera.
Peccato perché sono 5 soggetti in press e 5 soggetti in poster.

perplesso ha detto...

a parte Freddy, diciamocelo, ma quanto sono penose le shortlist italiane? Se campagne come quella per il Comic Museum o Smoked Ones rappresentano il meglio della produzione italiana, beh, io sinceramente provo vergogna. E poi che diavolo mi combina Sergio in giuria? Riesce a ficcare in short solo una campagnetta con i capelli che somigliano a una bocca? Bello scatto, ma idea degna di uno studente dello IED. Mah.
Forza Freddy. Solo tu puoi salvarci la faccia.

Anonimo ha detto...

A me personalmente la campagna Comic Museum sembra proprio bella. E intelligente.

Certo che se iniziamo a sputare merda anche sulle shortlist di Cannes siamo messi bene....

reginga ha detto...

Ciao ted sono stefania! Che bello il tuo blog così misurato discreto ed efficace.
Ciò detto volevo dirti che ho apprezzato molto la tua visione parlata della telefonia, si torna a scrivere e a evocare con la parola. Le short list di cannes mi hanno messo in imbarazzo. Di freddy un solo soggetto di una campagna che andava vista nel suo compesso.
Ma la cosa più improbabile è il wrustel affumicato di tbwa, facco fatica a recensire.
Che strano! Ma va bene. Incrociamo le dita per tutto e stiamo a vedere cosa succede in tv!
stefy

Anonimo ha detto...

Ragazzi, sergio ci ha deluso. Messaggi sul blog adci, fatemi vedere prima le cose etc, etc. Poi, davvero il minimo sindacale. Ted, left hands è davvero bella, peccato che per far infervorare sergio avrebbe dovuto essere per "il secolo d'italia" e avere due mani destre.

uno che ti stima.

Ted ha detto...

Reginga-Stefania è l'autrice delle bellissime campagne Freddy. Nella TV è la cosa più bella fatta in Italia quest'anno. Quindi complimenti veri a te.

Ti dirò Stefania, il wurstel ha lasciato perplesso specie me. E - devo dirt i- anche il "vostro" Yamaha mi ha stupito assai (quell'idea c'è già in un annuncio Honda di quest'anno, e addirittura in una campagna anni '80 della Marina Militare italiana)

Ma sui premi non si discute, si sa che è una grande lotteria. Ed è sempre uno stimolo per fare belle cose subito dopo. Credo che il dopo-Cannes sia sempre uno dei momenti più prolifici e creativi per le agenzie.

Guido M ha detto...

Freddy è esecuzione ragazzi... Viva Kessels che vende pensiero creativo ai suoi clienti e non ai festival.

Qualcuno diceva: “Creative without strategy is called 'art.' Creative with strategy is called 'advertising."