venerdì 20 giugno 2008

Io non c'ero, e se c'ero dormivo.





Che la giuria Press di Cannes fosse un po' Disbanded lo avevamo intuito da qualche segnale piuttosto bizzarro. Ma che tra i giurati di tutto il mondo non ce ne fosse nemmeno uno che si ricordasse di questa campagna del 2005 per Nickelodeon con lo stesso identico concetto e con perfino lo stesso trattamento fotografico del Grand Prix stampa, forse sounds a little bit ridiculous. Specie per il Festival più importante del mondo. Ah, l'invisibile titolo dice: Keep them entertained.


Elvis has left the credibility.

21 commenti:

Guido M ha detto...

orendo tutto.
pantomima tutto.

Anonimo ha detto...

Allora lo ripeterò con calma e con le palle ben coperte dall'anonimato.

Cannes sta morendo, ucciso dalla sua stessa fama.

Fama che ha cominciato a fare interessare i clienti alla cosa.

Chi pensa che le magagne le facciano le agenzia si sbaglia di grosso.

Lo scorso festival era il festival di Unilever (ori a destra e manca+gran prix). Quest'anno P&G (concorrente) ha voluto dare la sua impronta.
Un indizio: 3argenti e 3 bronzi in stampa. 1 argento in outdoor con le stesse iscrizioni. (di cui due abbastnza vergognose: hair lips, mi spiace italia ma ce vò, ma soprattutto bronzo a head&sholder con una campagna inguardabile).
Per di più Unilever (con prodotti come AXE, Dove e detersivi vari) quest anno si piglia le briciole in cyber e media.

Non temiamo quindi i Rodriguez e co. perchè loro, malgrado gli dispiaccia non hanno il potere di influenzare nessuno. Sono chi fa girare i soldi i veri padroni e se P&G è praticamente cliente di tutte le agenzie distribuendo i vari profotti qua e la, ecco che i favori da sfoggiare al prossimo meeting col cliente fioccano come stessimo sotto Natale.

Detto questo qualcosa ancora si salva e qualcosa ancora merita. Ma le giurie sono da abolire, o sarà il festival dei favori.

Vecchio dentro ha detto...

Piccola soddisfazione
anche un pivello può avere ragione.

federicorusso ha detto...

Cannes? È come il vino. Dipende dalle annate. Rifatevi gli occhi con i vecchi Grand Prix. Non sarà un anno a togliere lustro al momento della pubblicità più “meditativo” in assoluto. :-)

Lego – Periscope 2006
http://adsoftheworld.com/media/print/lego_periscope

Emi – 2005
http://www.adpulp.com/archives/print_Lion.jpg

VW Polo – 2004
http://www.smh.com.au/articles/2004/07/07/1089000224002.html

Playstation Rebirth – 2003
http://commercial-archive.com/node/104500

Club 18-30 – 2002
http://www.strategies.fr/archives/1274sup/1274_207601/dossier_bienvenue_au_club_18_30.html

Diesel African Cancer Society – 2001
http://home.frognet.net/~mcfadden/evu/Ellen_von_Unwerth_Diesel_2001.htm

Stealla Artois – 2000
http://www.adverbox.com/stella-artois/

Playstation Nipples – 1999
http://commercial-archive.com/node/120539

Volkswagen Beetle – 1998
“If you sold your soul in the 80s, here´s the chance to buy it back.”
non ho trovato i jpeg se non sui siti a pagamento. Sorry. ☺

1731975 ha detto...

Il Gran Prix di Cannes sembra il Gran Prix di Montecarlo. Stesso circuito, stesse facce e meno brividi ogni anno che passa.
Ma almeno nelle corse il tempo passa e presto o tardi ti costringe a lasciare il circuito. Invece in pubblicità il podio proietta sempre la solita schifosa e pallosa ombra e, come per Montecarlo, oltre l'ordine di partenza sai già anche quello d'arrivo.
Forse si dovrebbe istituire il coniglio di Cannes e darlo a tutti quelli si fanno suggerire le campagne dagli annual e che magari le fanno uscire su una piccola TV privata o su un giornale di quartiere pur di iscriverla a un premio. Così non ci saranno più leoni e queste fottute agenzie capiranno di essere animali in estinzione. 1731975@gmail.com

Gianluca ha detto...

oops...
Che sola.Peccato il grand prix mi aveva entusiasmato.

Ted ha detto...

Per l'anonimo delle 15:58. Non ho mai creduto alle combine di palazzo a favore della Juventus, e si vede quanto ci avevo preso.
Ma anche stavolta non riesco a capire bene cosa c'entri la P&G: tu dici che i giurati non contano niente, ma chi è che fa entrare e vincere i loro lavori, se non loro? E poi, secondo questo disegno, la P&G li influenzerebbe in quale modo? Quando è capitato a me di essere in giuria a Cannes, ti assicuro che non si respirava aria di complotti o cordate: solo l'immensa voglia di certi paesi (ieri i sudamericani, oggi soprattutto gli asiatici) di vincere un premio a tutti i costi. Anche per i vertici mondiali dell'agenzia in cui lavoravo fino a ottobre (la S&S), Cannes è una vera ossessione. Lo vedi anche dal bellissimo lavoro di squadra fatto per vincere l'argento e il bronzo (6 direttori creativi, typographer, ecc) con Voltaren. Lo vedi dal fatto che la stessa Voltaren è stata mandata in affissione (Affssione??). Lo vedi dai leggendari Scam thailandesi, dai pezzi per Alka Seltzer mandati in poster senza nemmeno un logo. Ecco, sono queste forse le cose che rischiano di mandare a fondo la credibilità di questo festival, ed è esattamente ciò che sta succcedendo. E' ancora l festival più importante del mondo ma un pizzzico (solo un pizzico) di serietà in più può evitare che tra pochi anni diventi come Jeux sans frontieres.

Anonimo ha detto...

Non so ted, io valuto l'evidenza: perchè in press P&G si piglia 3argenti e 3 bronzi e in outdoor con le stesse campagne 1 argento?

Quando si parla di gran prix e ori, magari si fa attenzione ma argenti e bronzi in certi casi sono molto strani.

P&G è cliente praticamente di tutti, e per quel che ho avuto a che fare io nella mia agenzia, arrivavano input dall'alto che "al cliente farebbe piacere vincere qualche premio". Se poi in giuria ci sono i DC di queste agenzie basta fare due conti.

Spero di sbagliarmi ma io alla combine della juventus ci ho sempre creduto :).

Con questo lascio perdere il complottismo anche se dal 2001 mi ha sempre affascinato come cosa.

Anonimo ha detto...

qui si passa dal direttore creativo che fa le vignette sotto lo schiaffo del padrone di turno che gioca a "piccoli Spike Lee", ai patetici 007 della domenica che vedono complotti ovunque, il punto invece è sempre e solo uno: la pubblicità non è creatività, fatevene una ragione.

Ted ha detto...

Non ci riesco.

alessandro ha detto...

E mettere in giuria Joe la pompe?

Anonimo ha detto...

Ragazzi, perché tutta questa importanza ai premi? In fondo ci premiamo tra di noi. Se uno si ritiene bravo o crede di aver fatto un buon lavoro, perché deve cercare ulteriori conferme all'esterno? In fondo non si vincono manco soldi.

Dax82

Anonimo ha detto...

Beh, forse è ora che le campagne di P@G vengano premiate, mafie o no, è il momento. Le loro strategie hanno bruciato i neuroni di molti creativi e non solo (almeno da quel che si sente in giro).
Cacchio, P@G è quella del benefit, della reason why, della noncreatività.
Se vince qualcosa beati tutti :)

Mafie a parte, tocca riemergere.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Alle ore 15.30 apprendo che il Grand Prix per la TV sarebbe stato assegnato al Gorilla (come da previsioni generali), con un ex aequo all'italiana che prevede un Grand Prix Campaign anche al bellissimo Halo X Box. Erano in effetti i due film dell'anno. C'è poco da dire, se non questa osservazione: se il Gorilla fosse stato spagnolo, francese o italiano chi se lo sarebbe filato? Ted

Gianluca ha detto...

L'ex aequo ci sta.
Se il gorilla fosse stato italiano avrebbe vinto cmque.
In italia probabilmente lo script del gorilla sarebbe stato cestinato subito.

Anonimo ha detto...

Per fortuna ci sono i premi della TV, con la stampe e outdoor mi era venuta la depressione.
Almeno in tv sono stati premiati tutti signori lavori con tanto di pianificazione e che hanno visto tutti, cosa che purtroppo non si può dire delle altre categorie.
Ah per inciso se non davano a Gorilla il grandpirx era uno scandalo vero. Il miglior lavoro dell'anno, senza dubbio.

Gianni Lombardi ha detto...

Su Internazionale di questa o della settimana scorsa c'è l'intervista a uno scrittore cinese che dice: "con un miliardo di persone, qualunque cosa scrivi, qualcuno l'ha fatta davvero" e ha citato tre episodi di un suo romanzo (compreso uno che si è suicidato piantandosi un chiodo a martellate nella testa) che poi ha scoperto essere avvenuti veramente.

E' lo stesso con le idee: qualunque cosa ti inventi, qualcun altro nel mondo ha gia' pensato qualcosa di simile.

Anonimo ha detto...

Infatti non basta avere un'idea. Bisogna anche dirla nel miglior modo possibile. Cioè cercare molto più di una sola idea.

FRa' ha detto...

Nella sezione radio ha vinto un argento un radio indonesiano per Listerine della J&J. Un solo germe si aggira nella bocca. Una vocina che invoca il papa' la mamma circondata nella cavita' orale solo dall'eco delle sue implorazioni. Ricorda Acqua Lete no? Quello e' un solo germe perche' Listerine ne distrugge (pare) il 99%. Quell'altra e' la sola particella di Sodio perche' l'acqua Lete ne e' povera. Stesso ''visual'' ma concetto diverso. Trovo la stessa distanza tra i due concetti anche qua (anche se le due campagne stampa qui citate sono perfette e acqua Lete invece poteva esserre bellissima, ma non lo e' - chi ne conosce il proprietario sa che sto rischiando pe na stronzata di commento)Il radio e' carino, ma gli abbiamo dato troppo.

Anonimo ha detto...

QUESTO E' STATO SCRITTO DA UN ANONIMO (PROFETICO) SU QUESTO BLOG IL 14 GIUGNO, CIOE' PRIMA CHE I GIURATI COMINCIASSERO A SPULCIARE LE ISCRIZIONI:

"Leo Burnett vincerà qualcosa nella stampa.
Perché hanno iscritto una marea di campagne fintissime (alcune anche carine) e il giurato italiano sarà Rodriguez, dirett. creat. della Leo.
Bravissimo, come il suo collega Dorizza, a fregarsi i premi in giurie internazionali.
Così fece Dorizza, giurato tv a Cannes due anni fa, che mercanteggiò con alcuni giurati un bronzetto per una modesta (e infatti maltrattata in altre manifestazioni) campagnetta finta contro l'anoressia.
La campagna scuola Paolo Grassi fu gettata nel cesso dai giurati di Cannes l'anno scorso, ma al Clio di quest'anno, con una giusta triangolazione, Dorizza (in giuria) gli ha fatto appioppare un argento.
Se conoscete la mafia, siete sempre in grado di anticiparne le mosse."

ECCO PERCHE' IL GRAND PRIX E' ANDATO A UN'IDEA GIA' PREMIATA A CANNES POCHI ANNI FA: PERCHE' I GIURATI SONO OCCUPATISSIMI A INCIUCIARE PER RUBARE UN LEONE.
DI VERIFICARE QUELLO CHE PREMIANO IN CORSO DI INCIUCIO NON SE NE PARLA NEMMENO.

p.s.: se ingrandite il jpeg della stampa con cui Leo si è fregata un leone (basta cliccare più volte lo zoom su www.canneslions.com/winners/press/win_3_2_03070.htm ) si vede che tra i capelli c'è qualche granello di forfora.
Qua negli USA ci si diverte con i leoni veri e a vedere quanto siete approssimativi nella vostra fucking fake boria,

Ted ha detto...

Anonimo, sono contento che in America ci si diverta con i leoni veri. Significa che è cambiata una tendenza, visto che fino a poco tempo fa la S&S new york aveva a disposizione un budget con il quale le agenzie italiane camperebbero, solo per confezionare campagne per Cannes. E questo lo so perché in quell'agenzia ci lavoravo.

Ciò detto, l'approssimazione italica fa impressione anche a me.

Saluti.