lunedì 16 giugno 2008

Survivors.







I lavori italiani entrati in shortlist stampa a Cannes.
(manca una campagna Passat della DDB, e Hair Lips della Leo B)

Elvis has left the Palais.

65 commenti:

stefano b ha detto...

Ted, è questo l'annuncio della Leo Burnett?

http://adsoftheworld.com/media/print/koleston_hair_colours_lips

Anonimo ha detto...

scusate ma io non capisco l'annuncio Par5. Chi sarebbe così gentile da spiegarmelo?

advertising translator ha detto...

Sono scarpe sportive solo d'aspetto. Belle, ma non ci segnerai nemmeno una volta perché non valgono un cazzo per farci sport.

Anonimo ha detto...

Un giorno Eric Kessels (KesselsKramer) mi disse:
"I premi? Non servono a nulla, neanche Cannes, noi usiamo i soldi per organizzare un super party con tanto alcol e tanta droga in un posto assurdo in giro per il mondo".

Lui ne sa. E a quanto pare dal lavoro dei giurati ha pure ragione.

Ted ha detto...

Sì Stefano, è quella.

Io invece difendo i festival come quello di Cannes, perché servono da stimolo per provare a fare di meglio. E se il lavoro di una giuria non ci sembra perfetto o equo, è normalissimo: quella però è LA giuria in quel momento, il resto sono chiacchiere, peraltro benvenute.
L'atteggiamento di non partecipare è sempre stato, per me, tropo snob. I premi non serviranno a lui che è già diventato Kessels, forse.

Anonimo ha detto...

infatti a me ha detto che da gioane sbavava per un premio, e dato che nn riusciva a vincerne suo padre gliene fece una copia in legno, e quello è l unico premio che tiene ancora in bacheca nel suo ufficio!

nicoruk

ps: par e Hair Lips non li farei entrare nemmeno nella shortlist alla Cotechinata Velatese.

Vecchio dentro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Auariù ha detto...

Fashion sport-ware è la migliore, forse.
Questa di Freddy non credo sia la migliore tra i soggetti presentati, invece. Preferisco il soggetto della pallavolo di gran lunga.
Speriamo per i film.

Poss ha detto...

Trovo stupendo Freddy! Il resto non mi entusiasma. incrocio ovviamente le dita per tutti gli italiani in short...
ma per freddy aggiungo un dito in più!

tuttiallacotechinata ha detto...

Concordo in pieno con nicoruk sulle short list della Cotechinata. E aggiungo alle due campagne nominate pure quella dei wurstel, che ormai ci siamo rotti le palle del revival anni 80. Forse il cotechino d'oro se lo merita la campagna del museo del fumetto, perché per l'urlo di Munch è stata usata un'immagine in bassa risoluzione. Mah.

Ted ha detto...

Il fatto che di Freddy abbiano fatto entrare solo uno dei 5 (?) soggetti, non fa ben sperare per un premio.

Oltre a quella, la mia preferita è Par 5. Bella idea, fa ridere.

Auariù ha detto...

Io sono un Copywriter stagista. Molte persone che sono nella mia stessa condizione la pensano come me, e come te. Purtroppo (o per fortuna per rari casi) è tutto nelle mani dei direttori creativi.

Nessuno vuole perdere i clienti e troppo facilmente ci si cala le braghe. Io non dico di stravolgere la case history della Mulino bianco ma qualora ci fosse un opportunità, un buco, bisogna inserirci dentro tutta la creatività che abbiamo. Combattere, combattere, combattere.
Cito una frase bellissima che mi è stata detta qualche giorno fa:
Per fare il bene del cliente lo devi inculare.
Io non mi sento per niente rassegnato.Il cambiamento ci sarà. (Molto Obama questa cosa).

Non è una nota contro i signori della moneta ma contro i signorotti dell'advertising italiano che permettono che quella moneta venga spesa malissimo. (Senza tralasciare la soddisfazione di un creativo quando esce "qualcosa di creativo")

Caro Vecchiodentro non smettiamo di lottare contro la banalità del pack con prezzo!
Scusate per lo sfogo. :D

Guido M ha detto...

Freddy è esecuzione ragazzi... Viva Kessels che vende pensiero creativo ai suoi clienti e non ai festival.

Qualcuno diceva: “Creative without strategy is called 'art.' Creative with strategy is called 'advertising."

Anonimo ha detto...

perché fa ridere? ciau

Anonimo ha detto...

Auariù, che significa "purtroppo è tutto nelle mani dei direttori creativi" ? Finché sei tu a presentare i tuoi lavori, è ANCHE tutto in mano tua. A te l'onore e l'onere di presentare del lavoro con le palle, e di difenderlo con le palle.

P. ha detto...

C'è un modo per lasciarci alle spalle fazionsità e valutare queste short list. Immaginiamoci le abbiano firmate WK, Saatchi NY e Fallon.

Si salverebbero: Yamaha, Par5 e freddy. Per le altre diremmo ma si son rincoglioniti in WK, Saatchi NY e Fallon?

Il caso più scandaloso per me è quella della Leo. Non tanto perchè sia una brutta campagna entrata in short, ma perchè è una delle più brutte iscritte nel mucchio della Leo. Se Sergio voleva far un favore piuttosta fai passare Shoes, o Centro di meditazione, o quelle cavolate di libri per adulti/bambini. Poi mi son ricordato che la campagna labbra è stata fatta dall'altro direttore creativo di leo, e quindi tutto tristemente torna.

Poss ha detto...

si anche "par 5" è carina! Ma appena l'ho vista mi è venuta in mente quella campagna con i ritratti dei giocatori fatti con le impronte dei palloni da calcio su un muro! E appena ho visto il 5 bianco con dentro par in verde l'ho collegato a una campagna (bellissima) di un filo interdentale! ma sono pippe mie queste.

Effettivamente se è passato solo un soggetto di Freddy non è il massimo. Peccato!

Anonimo ha detto...

The smoked one è solo esecuzione.
Come idea è zero, degna di una scuola di pubblicità.

Anonimo ha detto...

di Freddy ne hanno fatta entrare una sola perchè è roba già vista fuori dall'italia, siamo come i giapponesi, sappiamo copiare bene

Anonimo ha detto...

A me invece The smoked one piace molto. L'idea c'è e anche l'esecuzione.

Auariù ha detto...

Caro Anonimo io ci metto tutto me stesso per difendere la mia creatività. Gli steps però dal mio mac all'affissione sono:
Me e il mio art --> Direttore Creativo ---> Amministratore delegato ---> Cliente

Che dici? Devo puntare i piedi?

Caro anonimo è inutile versare del Ruhm, uno stronzo non diventa babà.

Auariù ha detto...

Anonimo delle 17.23, quelli sono i cinesi! :D

Mauronman ha detto...

Trovo PAR 5 un "negative approach" fresco, semplice e godibile.
Non è l'unica cosa carina italiana finita in shortlist. Ma più che fare i complimenti alle shortlist, quello che mi preme sottolineare è che comunque tutti questi lavori denotano quantomeno una grande volontà di fare, di mettersi in gioco, di esporsi.
I commenti biliosi che leggo, invece, sono "negative" e basta.

Insomma, c'è chi risica. E c'è chi rosica.

Anonimo ha detto...

no i cinesi copiano male, i giapponesi copiano bene

Anonimo ha detto...

a chi critica l'urlo di munch.

l'immagine a bassa risoluzione è solo quella online! E l'idea è simpatica, non si puo obiettare. Chiunque ha fatto una risatina vedendola!

nicoruk.

Anonimo ha detto...

mi spiegate perchè ogni volta che qualcuno muove una critica deve essere sempre e per forza uno che rosica o che fa commenti biliosi?

forse un problema con la bile ce l'avete voi che non accettate critiche.

ridicoli! ancora una volta

UPUPA ha detto...

Dobbiamo fare una campagna per dei wurstel affumicati.
Ok, dai...facciamone uno che viene fumato come un sigaro.
Forte no?

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo a Mauronman. Scusa ma il tuo commento "tutti questi lavori denotano quantomeno una grande volontà di fare, di mettersi in gioco, di esporsi." lo trovo assolutamente fuori luogo. Cosa intendi per "menttersi in gioco" ed "esporsi"? Tranne qualche eccezione le campagne in shortlist sono cose all'ordine del giorno. Se sono in shortlist non è mica per la loro capacità di osare concetti creativi nuovi. È solo perché le shortlist sono una grande lotteria. Mettersi in gioco? Macché. Sono campagne finte! Nessuno si è messo in gioco. Nessuno ha difeso a costo della vita l'idea. Sono idee fatte apposta per i premi e quindi autoapprovate. Questo è mettersi in gioco per te. E poi, è osare fare una campagna con i capelli che sembrano una bocca. Per favore, non scherziamo.

Anonimo ha detto...

Te lo spiego io. E' perché quest'anno non è andata malissimo, ma meglio di altri anni.
E nessuno lo ha ancora scritto.
Perchè siamo qui a preoccuparci di visto o non visto mentre in germania, francia con cose già viste vincono premi.
Ma nessuno ne fa uno scandalo. E sai perché: perché loro fanno squadra e ci credono. E vincono più premi anche per questo.
Noi non ci crediamo.
E questo blog che in genere mi piace, oggi con tutti questi commenti, mi piace un po' di meno. Solo un po' però.

Ted ha detto...

@ upupa che critica il wusrstel:

Forte o non forte, intanto è una shortlist a Cannes. Quindi tanto male non è.
Pensalo in modo diverso: per esempio la foto, l'art direction, lo spirito stesso di questo annuncio possono aver risvegliato i giurati sfiniti da 7.000 pezzi da vedere e giudicare. Tutti spesso molto simili (immagino) tra loro.

Secondo me gettare veleno sui pochissimi lavori italiani entrati è un po' misero.

Dite piuttosto quali sono i vostri preferiti, è più costruttivo. Certo, la scia del motoscafo (nonostante sia fatta da miei amici che stimo immensamente) sarà la quarta volta che la vedo usata in quel modo. Bene che nessuno se ne sia accorto...e siamo tutti più contenti.

baci

Anonimo ha detto...

Questo blog mi piace un po' di più ora che ted ha scritto un'altra grande verità.

Anonimo ha detto...

giusto Ted.
via con i nostri preferiti.

Io dico:

1) Comics museum
2) Freddy
3) motoscafo

nicoruk.

Anonimo ha detto...

1)Freddy
2)Yamaha motoscafo

E basta.
Se proprio devo, metterei al terzo posto Par5, ma la trovo un'idea carina (non geniale) imprigionata in un layout troppo povero (la foto si vede che è casalinga, purtroppo).
Vale un po' lo stesso discorso per il Comic Museum. Non so, la trovo troppo povera come realizzazione e quella cornicetta dorata dentro la quale è scritto il titolo è veramente triste triste e polverosa.
Che dire, Freddy mi ipnotizza ogni volta che la guardo.

Mauronman ha detto...

Per l'anonimo delle 17:52.


"Mettersi in gioco" e "Esporsi" vuol dire mettere la propria faccia nelle azioni che si compiono, belle o brutte, vere o finte che siano.
Postare commenti anonimi, per esempio, non rientra in queste categorie.

Conosco il tuo punto di vista, non sei esente da ragione, ma il tenore di molti commenti che leggo qui in giro sanno di rejected by e non di sana critica.

Per le altre tue annotazioni credo che abbia risposto involontariamente il nostro padrone di casa, ted, alle 17:58.

Cordialità.

Anonimo ha detto...

Ted, molto belle. Mi fa impazzire quella delle scarpe: la mia preferita da un po'.
Segue Yamaha (davvero bella).
Quella del sigaro merita, ma non mi fa impazzire. Mentre invece il grido di Munch è molto originale: mi piace (tifo l'originalità).
Auguro comunque un argento alle scarpe.

Saluti

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Forza Italia

Gianluca ha detto...

D'accordo con auariù.
Speriamo per la tv con Freddy.
Mi sbilancio per il grand prix: Gorilla

Darkskywriter ha detto...

considerando solo l'idea voto comics;

considerando solo l'esecuzione voto wustler;

considerando l'idea + l'esecuzione voto freddy;

considerando l'idea + l'esecuzione + l'insight voto motoscafo;

considerando come siam messi in italia voto per una qualsiasi, basta che porti a casa qualcosa :)

alessandro ha detto...

Per me meglio la scia dell'urlo di munch, quello l'abbiamo visto più del crollo delle twin towers o dell'altro urlo, quello di Tardelli. Penso che saatchi italia/svizzera con voltaren abbia fatto una cosa decisamente migliore rispetto a tutti questi lavori messi insieme, peccato che per un cavillo vada in quota alla confederazione elvetica. Su Freddy nho qualche riserva, mi ricorda certi accrocchi che vedo quotidianamente ma questa è la mia opinione.

Anonimo ha detto...

L'unica cosa davvero scandalosa è Yamaha.

Fatta cento volte, una delle quali potete vedere qui in fondo ai commenti:

http://adsoftheworld.com/media/print/yamaha_airplane

Body ha detto...

Yamaha a premio perché è una figata.
Lucca Comics, pure.
Freddy si ferma lì perché Nike ha già fatto di tutto in quel senso.
le altre 2 mi sembravano pure troppo deboli per la shortlist, però boh.

Anonimo ha detto...

allora Forza Italie! Perchè c'è sempre qualcosa che funziona, anche quando tutto va a rotoli

http://www.culturepub.fr/videos/pirelli-p6000-sauvage-pneus.html

PS: anonimo qui sopra, quella svizzera è originale ed eseguita bene, ma il motoscafo non è da meno. Laura.

Anonimo ha detto...

i migliori lavori italiani della stampa sono quelli premiati di voltaren fatti da saatchi milano, peccato attribuiti per questioni politiche a saatchi ginevra,

Anonimo ha detto...

ah si, questo link è meglio. Stavo guardando il sito francese ed ero un po' trafelata.

Anonimo ha detto...

Una informazione su tutte, che ovviamente non essendo firmata Saatchi Milano non è stata neppure presa in considerazione. La campaga Voltaren firmata Saatchi Ginevra è stata fatta in realta da creativi italiani e dalla Saatchi Milano, ha preso 5 shortlist in stampa e 5 in outdoor, e si è appena saputo che ha beccato un argento...
Faccio una domanda a voi esimi colleghi, come si considera questo lavoro??? non è ufficialmente italiano ma è stato pensato e prodotto e realizzato da un agenzia italiana e con creativi italiani. Solo per problemi di credits clientelari non figurerà nel palmares italiano... è giusto? come lo consideriamo?
Spiegatemi.

alessandro ha detto...

mah,
secondo me è italiano.
Bravi Willy e Giovanni.

Anonimo ha detto...

http://www.joelapompe.net/2007/12/29/boat-like-a-rocket-ciel-mon-idee/

:D

Anonimo ha detto...

l'importante che vada ai creativi giusti. per l'agenzia chissenefrega.

Ted ha detto...

Su Ginevra: non so dare una risposta perché non conosco la campagna. non l'ho mai vista e purtroppo non l'ho trovata su nessun blog di pubblicità (strano tra l'altro..). Bisognerebbe vedere anche chi e in quale paese ha fatto la direzione creativa per capire se è italiana o Svizzera come paternità generale.
Non sarebbe la prima volta che un creativo italiano per raccogliere successi ha bisogno di uscire dai patri confini.

Su yamaha segnalato da anonimo (http://www.joelapompe.net/2007/12/29/boat-like-a-rocket-ciel-mon-idee/) avevo detto che esisteva questa idea, purtroppo fatta già in altre quattro occasioni più che certificate.
Oltre a quella su joelapompe ce n'è una terza su Adsoftheworld, una quarta fatta per i motori Honda e una quinta fatta per la Marina Militare italiana una quindicina di anni fa. Sempre la stessa idea, identica.
Qui fatta molto meglio però

Incredibile quindi che sia arrivata al premio in Epica e forse anche qui a Cannes...

poetadisottofondo ha detto...

Par 5 è divertente
La mia preferita era Yamaha, oltre che molto efficace...ma se dici che è un gioco già usato, mi scade un pò

Freddy ultimamente mi sembra solo esecuzione...magnifica, per carità, ma non molto altro

Anonimo ha detto...

Ti prego Ted, facci vedere quella della Marina.

il senzapalle

Una talpa mi ha detto...

Intanto vi lacio la news più incredibile.

Hair lips porta a casa un argento.

Anonimo ha detto...

quella dei wurstel e' l'unica degna che abbia un'idea, le altre sono fake o solo esecuzione

Anonimo ha detto...

Fa un po' art pop, anzi pop art, o meglio, lips pop.

Capelli argentati? Bravi cmq!

Anonimo ha detto...

AH! mettiamoci pure i crauti di ted, ed il sandwich è pronto!

Ted ha detto...

Mi confermano che l'argento per Voltaern è praticamente tutto italiano. La direzione creativa di Guido Cornara e Ago Toscana e i creativi (come rivelato nei vostri commenti) sono di Milano.
Purtroppo non dispongo di immagini della campagna.

Sarebbe il secondo argento, se verrà confermato anche il primo ad Hair Lips....

Anonimo ha detto...

HAIR LIPS ARGENTO?
Ammazza, Rodriguez bisogna mandarlo come rappresentate dell'Italia anche al G8.

Ad In Italy ha detto...

Voltaren è pure bronzo in outdoor. Immagine su canneslions.

Ted ha detto...

Vista, molto bella. Grazie.

Indubbiamente per me il pezzo migliore tra gli italiani:
un concetto di ferro dietro, e un'esecuzione perfetta (a cui hanno contribuito con un perfetto lavoro di squadra Roger Kennedy mastro typographer della S&S UK e tutti i vertici creativi dell'agenzia: il risultato si vede). Bravissimi tutti.

Anonimo ha detto...

andate sul sito della gesser
http://www.gasser.it/
e scoprirete che i wuster affumicati non esistono.
campagna finta per prodotto finto. non fa una piega.

Anonimo ha detto...

Ehi anonimo che fantastica dritta che ci hai dato.
Pensa però una cosa: la shortlist che hanno preso è vera.
E mi sa che la tua non c'è quest'anno no?

Anonimo ha detto...

Viva l'italia di quelli che vanno contro a prescindere.

Viva l'italia di quelli che se non vinco io tutto il resto mi fa schifo.

Viva l'italia di quelli che se l'annuncio non è creato da un brief passato da un cliente e quindi tutta la creatività di mezzo mondo non va bene, non va bene.

E in fina viva l'italia di quelli che gli piacerebbe avere una shortlist a Cannes e magari anche un metallo ma purtroppo rimangono solo a scrivere sui blog.

Ho detto.

Anonimo ha detto...

Voltaren è una spanna sopra il resto dei lavori italiani. Anche due. Forse tre.
Un concetto incredibilmente semplice e vero, inattaccabile dal cliente. E un'esecuzione d'alta classe.
La cosa che più dovrebbe farci riflettere è che si tratta un farmaco, non di un progetto culturale...:-) e che quindi il rigore startegico, il brief chiuso e la mentalità procteriana dei clienti non sempre sono ostacoli per i creativi.
LA prossima volta, prima di lamentarci per le opportunità che mancano e per i prodottacci che ci affibbiano, pensiamoci due volte. Anche tre :-)

Ted ha detto...

E' interessante notare che fare uscire una cosa così bella e ben fatta, si è dovuti uscire dall'Italia.

Creatività italiana, ma lavoro politico, cliente e tutto il resto, stranieri.
Questo ci dice una cosa, la solita: che i creativi italiani sono davvero creativi, ma l'ambiente in cui lavorano (inteso proprio come "social environment)" non lo è affatto.

Anonimo ha detto...

LAvoro politico. Bravo. Ma solo all'estero i clienti pensano che il bel lavoro e i premi servono a tutti. Qui nella stragrande totalità pensano che serve solo ai creativi per farsi belli.