domenica 8 giugno 2008

Troppo stanco per scriv



Pensavo ai discorsi fatti nel post di prima, e ai tanti acuti commenti sulla necessaria coesistenza di belle idee e grandi esecuzioni: proprio in questo momento mi trovo a Barcellona per le votazioni dell'ADC*E (Art Directors Club Europeo). Abbiamo appena assegnato il Grand Prix a questo splendido spot tedesco (già oro a Cannes 2007, dove di certo meritava ancora di più), che sembra proprio incarnare questa regola: grande idea con una meravigliosa esecuzione. Cosa ne sarebbe infatti di questa storia fantastica senza l'attore Disbanded così accuratamente scelto? e sarebbe un oro se non avesse questa perfetta musica ad accompagnarlo? e le gag? tutte così misurate, composte, leggere come solo il vento sa essere, anche quando spazza via tutto? Questa è un'idea che quando si è palesata nella testa del suo autore è stata afferrata per il collo. Il suo autore ha detto: ferma qui, io non ti mollo finché non diventi splendida. Sei già bellissima, ma io ora ti farò diventare una star. E, presumo, dal momento in cui l'idea è nata, non è stata abbandonata un solo istante fino al momento in cui ha potuto camminare con le sue gambe. E' questo che rende grandi le grandi idee: lavorarci sopra. Anche se sembrano già pronte. Alla fine alle 3.30 ho scritto un post. Chissà quanti typos.

Nota tecnica: Le shortlist italiane ADCE. TV: Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi, Shampo Clear antiforfora "ginnasta", STAMPA quotidiana: Il manifesto "left hands". STAMPA periodica: il manifesto "left hands". Un oro nel web per Zoogami, bel progetto degli amici Ale Orlandi & Laura Sordi.



Elvis has left the building.

20 commenti:

Sal ha detto...

Grande commercial. Questo e' un chiaro esempio di cui si dicuteva nel post precedente e cioe' senza un concetto interessante l'esecuzione e' pura formalita'. La lista che ted ha pubblicato e' un chiaro esempio di come si dovrebbe fare pubblicita'. Penna foglio e centinaia di linee buttate giu'. Quando esce qualcosa di interessante l'esecuzione nasce spontanea. Lavorare in questo modo e' duro ma molto piu' utile e interessante perche' con una idea forte l'esecuzione ha una direzionei molto piu' precisa.
A proposito, la lista e' una collezione delle migliori startegie scritte dagli studenti della MiamiAdSchool a Londra. La mia attuale team partner e' stata li e mi ha detto che per 3 mesi lei ha solo scritto strategie (lei e' art!!!!).
Sono d'accordo nel fare di portfolio solo di strategie anche se io lo spingerei anche oltre. Cioe' sottoporrei le strategie a creativi di fiducia e le piu' popolari le realizzerei. Alla fine anche l'occhio vuole la sua parte. Io ho fatto cosi' e ha funzionato.
Ciao a tutti

Sal
www.theideasflow.blogspot.com

ha detto...

Me lo ricordo questo spot, bellissimo.

Mi sono ricordata anche di questo:
http://it.youtube.com/watch?v=9lsQ6JyJtAU

Ah, e bravi tutti :)

(Sal: ti ho scritto una mail all'indirizzo sul tuo profilo, se non ti arriva famme sapè)

FRa' ha detto...

L'ADCI si deve impegnare in questo: difendere i creativi. Solo cosi si potra' far risorgere la creativita' pubblicitaria italiana. Bisogna far dare piu' tempo e piu' soldi e piu' figure professionali specializzate intorno. Designer, typographer ecc. Solo cosi' un team puo' lavorare di fino, artigianalmente, a vestire del giusto abito la sua grande idea. E finito li' applicarsi ad un nuovo brief. Ma finche' nelle agenzie italiane si continuera' a pagare uno e prendere 5 (paghi un art e gli fai fare l'art, il designer, il typographer, la produzione di tutti i formati, il fotografo e pure il regista dello spot, o paghi un copy e gli fai fare anche il consulente musicale, lo lasci da solo a pochi minuti dalla presentazione a fare la declinazione radio ecc. -tutto a sole 9,99 euro in puro stile Lidle-), ce le sogniamo le esecuzioni al livello delle ottime idee che i creativi italiani sfruttati dai padroni delle agenzie (molti di questi padroni sono ahime' anche direttori creativi con pelo piu' spesso di una pelliccia sullo stomaco, cinici e stupidamente avidi) sanno comunque e nonostante tutto far uscire dal loro cervello.
Ragazzi, creativi delle agenzie, incontratevi, mettete sul tavolo quel che secondo voi non va in ufficio, fate ''cartello'', e un giorno, o ' sti stronzi cambiano linea, oppure li si fa uscire con le pagine gia' pagate, gli spazi inutili in tv o sulle radio gia' venduti al cliente ecc, in bianco, in tv a schermo nero e in radio nel silenzio piu' tombale. Tutto nero. Senno' sarete voi sempre piu'neri. Come il carbone o gli schiavi che in tutti i settori della produttivita' italiana sono pagati in nero e sfruttati peggio di Spartaco.
O no?
Daje, se po fa.

Anonimo ha detto...

Cavolo, spero di non sbagliarmi, ma questo splendido spot è stato fatto da una superagenzia di Amburgo: la Philip un Keuntie.
Grande creatività, grande in tutto.
L'agenzia è davvero good :)

Straconcordo con Fra', riuniamoci e cambiamo in meglio sto cazzo di ambiente. Ne vale il lavoro.

Mr Becks

Anonimo ha detto...

Philip und Keuntje per l'appunto. Scusate la mia ignoranza teutonica.

Mr Becks

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa a tutti, avendo bestemmiato. Il fantastico spot è della Nordpole, agenzia sempre di Hamburg.
Avevo nella zucca la philip già da un po' :)

Sorry

Mr Becks

Anonimo ha detto...

Riguardo la diatriba idea vs esecuzione, vi lancio questo esempio.

Coca Cola Zero vs Cornetto Algida.
Occhio e lingua contro occhi e bocca.

Idea di base molto simile (e non cosi' eccezionale) la differenza la fa l'esecuzione anni luce differente.

Ted ha detto...

Fra', tra le tante cose giuste che hai detto mi sa che ne manca una. La vera, unica, possibile chiave di svolta per questa situazione economica generale delle agenzie è elevare la qualità creativa, individualmente o collettivamente (impresa titanica quest'ultima). E far percepire al mercato (ma ci vorranno anni, dopo decenni di disabitudine) che la qualità paga e ripaga.
Solo così il mercato tornerà a spendere denaro per avere ottima creatività, e solo così i creativi della pubblicità torneranno ad essere pagati il giusto.
Al momento non accade né l'una né - conseguentemente - l'altra cosa.

Assistiamo a questa pericolosa situazione infatti:
il mercato italiano NON chiede bella creatività.
Le agenzie NON gliela danno
Il mercato NON le paga.

Più chiaro di così si muore. Come infatti sta avvenendo.

Anonimo ha detto...

Non fa una piega infatti.
Ma come si fa a convincere il mercato italiano che c'è bisogno di creatività eccellente?

Anonimo ha detto...

Perdonate...A me Coca cola Zero non piace affatto, e proprio per un questione di esecuzione. Per l'adattamento italiano uno speaker più fasullo non si poteva immaginare. L'accento il tono il timbro il birignao milanese e pubblicitese sono imbarazzanti. Magari al copy pareva cool... L'ho mostrato ad alcuni ragazzini di un ginnasio e sono d'accordo con me: bell'idea, bel mokappone trash, maccheccazzostannoaddì? La gente non parla così...

Anonimo ha detto...

Non è facile riformare il mercato, perchè ai markettari della creatività gliene frega poco o niente. A quelli gli interessa soltanto che la cucina sia sempre operativa e che la gente mangi al ristorante. Poi, se il cuoco sputa nella pasta perchè è incazzato con i clienti cattivi e maleducati, beh, quelli neanche se ne accorgono. Ognuno di noi mangia kebabs sputacchiati, o pizze manipolate da mani che, tutto hanno fatto, tranne che essere passate di fronte al lavello.
Secondo me ci vorrebbe uno sciopero generale o una rivoluzione barbarica. Però questo deve partire da tutti, anche da quelli che guadagnano un bel po' di soldini.
E' molto difficile. Non è come scioperare in Alitalia, anche perchè i sindacati, i punbblicitari, non li hanno.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

UFF--the video is no longer available. che fregatura! Non ho fatto in tempo a vederlo, e mi rimane la curiosità. se qualcuno potesse re-linkarlo...grazie

FRa' ha detto...

Avente presente che hanno fatto gli autori tv e cinema in USA? Ecco, magari piu' in piccolo, ma se po fa. Sarebbe un bel segnale. anche se sono d'accordo totalmente con Ted. Ma da qualche parte si dovra' pur iniziare. Perche' la situazione attuale non fa produrre una buona qualita' creativa. Troppo spremuti, troppo di fretta, troppo sottopagati.

Anonimo ha detto...

http://blog.camisani.com/2008/06/sono-da-licenziare-tutti.html
Per caso ho letto questo sfogo e mi ha fatto impressione; l'idea di fare massa critica contro lo stato delle cose è possibile solo se ci sono tante voci da tante parti diverse, unite. il punto importante è che la cattiva creatività danneggia non solo i comunicatori, ma l'intero "mercato". Io sono dell'idea di parlare di più, molto di più e non solo tra creativi/comunicatori, altrimenti si consoliderà l'idea di una specie protetta ma in via d'estinzione causa contrazione virus autodistruttivo.

Sal ha detto...

Wow...ho appena letto l'articolo "sono da licenziare tutti" e sono rimasto di sasso. Io sono dell'opinione che questa situazione nasca dalla fomazione dei cosiddetti comunicatori. Purtroppo da diversi anni va di moda lavorare nel campo della comunicazione. Si pensa che sia cool, che non ci sia tanto da lavorare, che basti navigare su internet ed essere dei comunicatori.
C'e' una massa di gente che si lascia attrarre da questo "mondo dorato". se in generale la qualita' manca nel mondo della comunicazione e' proprio perche' c'e' tanta manodopera poco qualificata a buon mercato.
Sal www.theideasflow.blogspot.com

Mr. Becks ha detto...

Vorrei chiedere una cosa, sperando di non finire outbanded.
Io ho sempre pensato, che quando un copy facesse uno stage in un'agenzia di pubblicità (a rimborso spese o senza) al termine del suo periodo, con l'assunzione, venisse inquadrato come "junior". Infatti è così. Tale carica, un copy, non se la scrolla prima di 3 anni (almeno).

Quindi:

http://www.lavoricreativi.com/annunci_agenzie/3_agenzie_annuncio.php?id=11661

Questa simpatica sede televisiva che lavora sull'online, cerca un copywriter junior. Non si capisce se è stage, anche se a me sembra di sì. Ma in realtà: "cercasi copywriter junior neolaureato ecc."

1. Se un copy junior lo stipendi a 300 euro al mese non siamo in Italia, ma bensì in Africa.

2. Se a un copy junior gli offri 300 euro mensili, a un senior gliene devi 500, a un direttore creativo 1000 e a un AD 1,500. Questa dovrebbe essere la regola, ma che non fila per niente.

3. Ma a 300 euro al mese, non si è stagisti? Perchè non l'hanno scritto? E perchè non chiedono dei lavori già fatti? (capisco che la suddetta agency non sia la saatchi, ma insomma..dai su)

Anonimo ha detto...

mr becks concordo in pieno: è necessario il riconoscimento dell'high quality. Tuttavia, non c'entra l'Africa, ci muoviamo verso il futuro ad una velocità disbanded

http://www.youtube.com/watch?v=dcfsOg7XWko

... conta la forza del team, l'armonia,l'equilibrio. Non siamo macchine, il lavoro è bello soltanto se si svolge con piacere. L

Anonimo ha detto...

non è la saatchi, ma quasi...di sti tempi...

poetadisottofondo ha detto...

mr becks
ieri in quell'agenzia c'è andato un mio amico, e mi ha detto dei 300 euro, per un impegno full time

da non crederci

putroppo temo che qualcuno accetterà
e questo scempio non finirà mai

Anonimo ha detto...

poeta, ho visto il tuo video su youmark, ho riso per 15 minuti buoni, per questo volevo ringraziarti perchè c'è davvero poco da ridere ultimamente.
Sono in toto concorde con ted, bellissimo lo spot vento, la creatività in italia si abbassa l livello del cliente e vorrei aggiungere una cosa:
oltre a pagare poco, le agenzie devono SMETTERLA di trattare i creativi come ragazzini viziati, che non hanno di meglio da fare e farli lavorare notte e giorno "perchè questo è il destino del creativo". Il destino del creativo è fare creatività, non stare davanti a un computer 12 ore al giorno per compiacere il suo capo.
ciao.