giovedì 19 giugno 2008

Mia nonna non sarebbe d'accordo.





Ecco il Grand Prix print a Cannes. Quattro soggetti per uno dei clienti che ogni creativo sognerebbe di incrociare nella propria carriera (Energizer), ma che in pochi sono riusciti a trattare in modo così lieve, laterale e ironico. "Non lasciare mai che i suoi giocattoli muoiano". Bella l'idea, bellissimo il trattamento, ma soprattutto bello lo spirito che c'è dietro questi tre pezzi. Il pensiero Disbanded che mi viene da fare è che a quell'età le pile le consumano soprattutto per la PS, Nintendo DS o simili.E quindi il messaggio diventa: non lasciarli mai senza il loro videogame. Very Disbanded, no?


Elvis has left the building.

24 commenti:

Vecchio dentro ha detto...

Spero di non ricordare male, ma mi sembra che l'idea sia molto simile ad una campagna per Nickelodeon di qualche anno fa.
Controllo.

Auariù ha detto...

Il concetto di base per Nickelodeon era un altro.
Era "Piccoli mica scemi".
Ottima idea e ottima esecuzione qui. Bella bella, davvero una bella campagna.

The surname ha detto...

Ehssi.
Bella.

Anonimo ha detto...

bella pure "lighter"

Anonimo ha detto...

Quando vedo questi lavori mi viene voglia di fare, di sbattermi, di produrre e di emozionarmi. Comunque...ragazzi, il Campo di Giove non siamo noi creativi ma è l'Italia nei confronti dell'estero. Non volevo denigrare la mia stessa categoria, ma i contenuti dell'elenco puntato del grande Mr Becks.

Dax82

Anonimo ha detto...

già. quando l'ombra si mette in luce. bella pure quella!
Qui bel trattamento ironico. ciau

vix ha detto...

le ragazzine che sputano me fa taja'.
in effetti, persino il gameboy rischia di essere meno pericoloso del mondo che c'è là fuori.
bello spirito, niente brividi, pero.

Anonimo ha detto...

vix, un respiro di sollievo! Anche a me non piacciono le ragazzine che sputano. Laura.

Gennaro ha detto...

Tranquillo, Dax82.

La voglia di fare e di produrre non è grave, ci sono passati tutti.


Ti passerà presto, il tempo di farti segare qualche idea geniale dal primo product manager scuola p&g all'amatriciana...

Smeerch ha detto...

La foto della bambina che guarda negli slip del bambino l'ho già vista da qualche parte. Anche se non ricordo dove.

Anonimo ha detto...

Gennariello, lavoro da 3 anni. E' proprio a quello che mi riferivo. Tante brutte persone ti segano l'autostima e l'entusiasmo che hai per il lavoro. Ed è solo grazie a campagne come queste che riesco a scacciare i cattivi pensieri e a mantenere intatta la voglia di fare cose belle. Purtroppo l'ambiente quotidiano che vivo è troppo deprimente per dire che ci siano anche delle persone in grado di provocarmi lo stesso effetto.

Dax 82

Anonimo ha detto...

Bella, molto bella, ma da un grand prix mi aspetto di più sinceramente.
È un sicuro ed ottimo oro, ma il grand prix mi pare un po eccessivo.
Mi aspettavo di più.

Anonimo ha detto...

Molto belle. Mi piacciono tutte e tre: bel trattamento.

Amico Dax 82, il mio piccolo book pulula di campagne finte. Non buttiamoci giù.
Possiamo sempre esprimere le nostre idee per noi, con lo scopo di tenere alto il morale.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Ted, ora che ci penso, non c'era anche un altro soggetto nel quale si vedeva un bambino col pennello in mano che voleva dipengere il suo cane?

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

Mr. Beck e magari facciamo anche qualcosa insieme...ce l'hai msn?

Anonimo ha detto...

Yes, però non sono un art.
manda il tuo ID.

Mr. Becks

Anonimo ha detto...

c'est l'adolescence de vieux, il faut en rire. Il y a toujours des changements, dans la vie

Anonimo ha detto...

daxbarone@hotmail.it

Ted, scusami per l'utilizzo improprio del tuo blog.

Dax82

Gianluca ha detto...

La campagna è davvero molto bella.
Quella di Voltaren anche.

Guido M ha detto...

La Pubblicità non è Arte. Altrimenti Cannes lo vincerebbe Damien Hirst per il design o Banksy per le affissioni. Non scherziamo. Altro che Juan Cabral che gioca con le macchinine come un bimbo inebetito da troppa tv spazzatura.

Campagne finte=idee finte.

E poi basta giurie di addetti ai lavori: invitiamo giornalisti, persone comuni (che tiriamo per la giacchetta ad ogni insight), casalinghe di voghera, registi, artisti, clienti.

E fine delle stronzate e degli inciuci. Le idee sono più grandi del crafting.

Questo corporativismo è pietoso e grida vendetta: non ci ascolta più nessuno perché parliamo da soli.

Anonimo ha detto...

Invitiamo i giornalisti? La gente comune?
Attenzione, perchè potresti anche incontrare giurie caroselliane.

Mr. Becks

Guido M ha detto...

già quelle giurie ci sono... non temere...

noi produciamo cultura pop, contenuti media e ci vogliamo esimere dal giudizio di chi ne usufruisce? si capiscono molti problemi che abbiamo ragazzi, davvero.

Sembriamo autistici: la finta campagna, per il finto cliente rivolta a persone finte. Bernbach si rivolta nella tomba, RIP.

vix ha detto...

guido m, quello che dici mi sembra pieno di senso.

Anonimo ha detto...

si, pare anche a me